Arrestato presunto omicida di Teresa Dell\’Unto, scomparsa nel 2001

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Gli avrebbe negato un prestito di denaro, l’ennesimo richiesto, e lui l’avrebbe uccisa. Questa la conclusione a cui sono arrivati gli agenti della sezione “cold case” della Questura di Roma sul caso di Maria Teresa dell’Unto, residente a Tragliatella, frazione del Comune di Fiumicino, e di professione aiuto infermiera nel reparto di pediatria del policlinico Gemelli. Il suo fu il caso che scatenò le cronache della primavera del 2001. Giusto nel mese di marzo di otto anni fa, il 29 per la precisione, la donna scomparve. Ora, a distanza di tempo, la svolta nelle indagini. E’ stato arrestato un uomo, un suo ex collega: A. S. le sue iniziali. Ora ha 64 anni, ed è in pensione. L\’uomo, secondo gli inquirenti, manipolava la donna, molto probabilmente perché vi sarebbe stato tra loro un legame sentimentale, chiedendole più volte soldi in prestito. Già allora A. S. era nel mirino degli investigatori, ma gli elementi a suo carico furono ritenuti dal gip “equivoci” e perciò non sufficienti per procedere con l\’arresto. Il giallo legato alla morte di Maria Teresa dell’Unto si chiuse nel 2005, ma gli agenti dell\’ “Unità delitti insoluti” avevano riaperto le indagini lo scorso anno, scovando ulteriori indizi di colpevolezza nei confronti dell\’ex amico. L\’uomo, infatti, stando a quanto è stato possibile appurare dalle forze dell’ordine, al momento della scomparsa di Maria Teresa aveva inscenato un allontanamento volontario della donna con un telegramma, partito da Torino, in cui la vittima spiegava ai familiari di stare bene e di voler essere lasciata in pace. Un modo come un altro, per cercare di far spegnere i riflettori sulla vicenda. Altro indizio trovato dalla polizia è un orologio che l\’arrestato ha regalato ad una sua compagna, riconosciuto dai familiari della Dell\’Unto come di proprietà della donna. Ora, comunque, l’indagine prosegue: sono in corso alcuni scavi per cercare il corpo della donna, che potrebbe essere stata uccisa ad Anguillara Sabazia, nelle vicinanze della stazione ferroviaria dove venne ritrovata la sua auto, una Fiat Punto celeste. Vittorio Rizzi, dirigente della squadra mobile capitolina, sottolinea come questo si tratterebbe del quarto caso risolto da quando è stata creata la sezione “Cold case” della Questura. “Siamo molto orgogliosi perché rappresenta una speranza per i tanti familiari che hanno perso i loro cari in circostanze misteriose”, ha proseguito.