Segregata e costretta a prostituirsi a Fiumicino

0
34

Due nuovi arresti per sfruttamento ed induzione alla prostituzione, questa volta con l’aggravante del sequestro di persona. E’ la conclusione di una triste vicenda che ha visto protagonista una ragazza romena di 22 anni, arrivata in Italia da qualche mese in cerca di una sistemazione migliore di quella che aveva in patria, e che è stata invece maltrattata dai suoi stessi connazionali. I suoi aguzzini, infatti, erano due uomini romeni, di 32 e di 35 anni, che la tenevano segregata in casa e la costringevano a prostituirsi ogni giorno sulle strade di Fiumicino, guadagnando denaro sfruttando il suo corpo. Le prestazioni della ragazza, alla quale la coppia di malviventi aveva insegnato per filo e per segno il comportamento da tenere e le frasi da dire per rendersi appetibile ai suoi clienti, oscillavano dai 20 ai 100 euro. La ragazza, esausta di questo trattamento, è riuscita a fuggire e ad arrivare dai carabinieri, a cui ha raccontato tutto. Ad ascoltarla e ad avviare le indagini sono stati i militari della stazione di Roma Fiumicino in collaborazione con quelli dell’aliquota operativa della compagnia aeroporti. A questi ultimi è toccato poi passare alla fase operativa, accertando quanto da lei dichiarato. Dalle indagini sono immediatamente risaliti all’abitazione dei due uomini a Oriolo Romano, in via Sant’Anna, dove la ragazza veniva segregata. Un vero e proprio carcere, dove veniva rinchiusa al termine delle giornate di lavoro forzato, ma a quanto pare senza essere tenuta in condizioni di sofferenza. E’ stata l’accurata perquisizione domiciliare portata avanti dagli agenti della Benemerita a suffragare quanto la ragazza aveva dichiarato, e a raccogliere altri elementi utili che hanno fatto poi scattare l’arresto dei romeni. I due sono stati rintracciati poco dopo e condotti presso il carcere di Civitavecchia, dove si trovano a disposizione dell’autorità giudiziaria. La coppia di malviventi ora dovrà rispondere alla magistratura dei reati di sequestro di persona, sfruttamento e induzione alla prostituzione.