Manca l’acqua: chiuse le scuole a Palestrina

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 La comunicazione è arrivata all’improvviso tanto che neanche i cittadini sanno ancora spiegarsi “perché hanno deciso di interrompere dall’oggi al domani l’acqua“. Lo stesso Comune di Palestrina ha dovuto gestire una vera e propria emergenza giustificata dall’Acea, ente gestore del servizio, con una generica allocuzione: “lavori di potenziamento della rete idrica”. I volantini distribuiti non hanno saputo dare risposte convincenti, perché da qualche settimana a Palestrina, in alcune zone della parte bassa, ci sono problemi di acqua. Poi venerdì la decisione. Chiuse una decina di scuole tra istituti superiori e secondari. Gravi anche i disagi alla cittadinanza, con una riduzione del flusso idrico che si azzerava durante le ore centrali della giornata. 72 le ore di lavoro, nella speranza che tutto ritorni nella normalità. Gli operai dell’Acea hanno detto ieri sera che i lavori sono a buon punto. Stamattina i ragazzi torneranno a scuola ma le direzioni scolastiche non hanno assicurato la ripresa delle lezioni. Ieri l’acqua è mancata in tutti gli uffici pubblici, a cominciare da Palazzo Verzetti, sede del Comune. Domani, si pensa, che arriverà anche nelle nuove aree residenziali. Oggi rimane il problema di una gestione idrica che sta diventando sempre più complessa.