Monterotondo: la Giunta regionale approva la variante al Prg

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 La Giunta regionale del Lazio ha approvato la variante generale al Piano regolatore del Comune di Monterotondo. Oltre 4.000 gli ettari di territorio del comune alle porte della capitale situato tra le  vie Salaria,  Nomentana e Tiberina, dove risiedono attualmente circa 38.000 persone. 

“Saluto con soddisfazione – afferma il sindaco Mauro Alessandri – questo ultimo atto dell’iter d’approvazione della Variante che aggiorna il vecchio PRG del ’76.  Il nuovo strumento urbanistico consentirà quegli interventi d’ammodernamento infrastrutturale, di salvaguardia ambientale e di implemento di servizi attesi dalla cittadinanza, soprattutto nei quartieri più carenti sotto questo profilo”.

Soddisfazione per l\’approvazione della variante al Prg arriva anche dall\’assessore all\’Urbanistica e vicepresidente della Giunta del Lazio Esterino Montino: “Il nuovo strumento urbanistico, adottato dal Comune nel 2000, aggiorna completamente il vecchio Prg del 1976 il nuovo Piano, in un quadro di regole certe, favorisce finalmente lo sviluppo del territorio dell’importante comune a nord di Roma. Obiettivi principali del nuovo Prg – spiega Montino – sono il mantenimento e la tutela delle vocazioni naturali del territorio, la ricucitura del tessuto urbano, l’aumento secondo gli standard previsti di aree verdi, parcheggi e servizi pubblici per i cittadini e l’ottimizzazione delle aree destinate alle attività artigianali ed industriali nella zona dello Scalo”.  

Per il primo cittadino della città eretina “L’approvazione di questa variante generale al Prg consente di dare risposte concrete in termini di servizi ai quartieri di san Martino, Borgonovo e Piedicosta cresciuti in maniera disomogenea nell’area tra la via Salaria e Monterotondo Scalo incluso, consentendone anche, con regole certe,  la valorizzare della vocazione artigianale e industriale. Colgo l’occasione per ringraziare gli uffici regionali che hanno intensamente lavorato per raggiungere questo fondamentale obiettivo del Comune per i cittadini di Monterotondo”. La Variante al PRG renderà possibili numerose e importanti ripercussioni positive per tutta la città. Tra queste: il ritorno alla proprietà comunale del 50% delle aree di nuova espansione; la riscossione degli oneri concessori, quantificabile in milioni di euro, somme che saranno reinvestite nella realizzazione di opere pubbliche e servizi; il ritorno al Comune di cubature da destinare ad interventi di edilizia residenziale pubblica e di housing sociale; la salvaguardia delle aree di pregio dal punto di vista ambientale e naturale attraverso l’innalzamento da 3 a 5 ettari del lotto minimo in cui è possibile realizzare un fabbricato ad uso agricolo; le “ricuciture” territoriali attraverso specifici piani di recupero lungo alcuni assi viari tra Monterotondo centro e lo Scalo; gli incentivi all’impiego di tecniche e materiali di bioedilizia quali pannelli fotovoltaici, serre solari, raccolta e riutilizzo delle acque meteoriche.

“E’ doveroso – prosegue il sindaco – rivolgere un ringraziamento ai miei predecessori Lucherini e Lupi, che hanno avviato e portato avanti un percorso complesso che arriva a conclusione proprio all’inizio del mio mandato. Allo stesso modo tengo a ringraziare i tecnici, interni ed incaricati, per l’ottimo lavoro svolto in questi anni e per l’impegno che hanno profuso per raggiungere questo importantissimo risultato. Una menzione particolare la rivolgo alla memoria del compianto Carlo Naccari, prematuramente scomparso nei giorni scorsi, che è stato uno dei tecnici protagonisti dell’ottimo lavoro di cui oggi possiamo cogliere i frutti”.


 

                                                                                                                                        Stefano Crocco