A dicembre arriva la cassa integrazione per l’Arc

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 Ce lo avevano anticipato i rappresentanti sindacali nei giorni scorsi e lo aveva promesso l’assessore Tibaldi nel corso dell’incontro che circa due settimane fa si è tenuto alla Regione.

Erano presenti all’incontro di ieri mattina anche alcuni lavoratori ormai fuoriusciti dalla Caffaro e allo stadio finale della mobilità.

L’assessore ha puntato il suo discorso su due punti fondamentali. Il primo, già annunciato nei giorni scorsi, quello riguardante le ispezioni previste dal Ministero per le Attività Produttive presso il sito di Colleferro. “Siamo in contatto costante con il dicastero competente – ha annunciato la Tibaldi ai presenti – pensiamo che entro la metà di dicembre si riesca a sbloccare tutta la situazione economica e partire così con il secondo anno di Cassa Integrazione, come previsto. Non dovrebbero esserci problemi da parte del Ministero, ma se così fosse, noi disponiamo di garanzie per permettere la continuità ai lavoratori, specialmente in vista delle festività natalizie”.

Il secondo punto, oggetto dell’incontro di ieri, i corsi per l’out placement, con il fine di ricollocare i lavoratori in mobilità o in Cassa Integrazione in qualsiasi paese italiano o estero. “Ci sono diverse possibilità formative e per la ricollocazione – annuncia l’assessore – la prima riguarda dei percorsi formativi per la quale la Regione ha preso degli accordi con una cordata di imprese che operano in questo settore, in tutto ci sono mille posti per la formazione e la ricollocazione dei lavoratori, ovviamente rivolta a ARC e Caffaro in primis. C’è poi la possibilità di essere inseriti in tirocini che sono esclusivamente finalizzati all’inserimento lavorativo, per i quali la Regione ha avviato un bando al quale hanno risposto alcune aziende”.

Il quadro sembra positivo, anche se l’assessore stessa non ha voluto illudere i lavoratori in Cassa Integrazione e in Mobilità con false speranze, ma solo con le possibilità concrete che esistono a livello regionale. Nelle prossime settimane ci sarà un secondo incontro in questa direzione, anche insieme alla Provincia di Roma che gestisce i Centri per l’Impiego e al comune di Colleferro, per definire il tipo di percorso prescelto da ciascun lavoratore. “Quello che auspichiamo è la continuità da un punto di vista economico – tengono a precisare i rappresentanti della RSU – il secondo anno di Cassa Integrazione è iniziato da poche settimane e speriamo che il Ministero intervenga al più presto. Per quanto riguarda la nostra ricollocazione siamo pronti a metterci in gioco e aderire al progetto della Regione Lazio”.

 

gc