Colleferro, dopo un mese ancora disagi idrici

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E siamo quasi a un mese senz\’acqua per migliaia di cittadini, circa la metà di Colleferro, quella servita dall\’acquedotto comunale gestito dall\’Italcogim.

Si parla spesso di gente molto risentita per questa situazione, ma erano in pochi lo scorso giovedì al primo consiglio comunale dopo il caso dell’emergenza idrica. Non era un incontro specifico sull\’acqua ma il sindaco Mario Cacciotti ha dato comunicazione della situazione leggendo una relazione su quanto è stato messo in atto dalla sua amministrazione. Dai lavori avviati sul pozzo incriminato fino allo studio dell’Università La Sapienza. Le persone si lamentano tra loro, telefonano, ma non si sono riunite ancora in una pubblica protesta. Disagi anche per gli esercizi pubblici che sono nel territorio di competenza del pozzo, dai bar ai ristori, fino ad arrivare agli uffici. I Vigili del Fuoco per esempio sono stati costretti a \’emigrare\’ a Palestrina al momento dei pasti perchè non è possibile utilizzare l\’acqua. A scuola, il sindaco, ha fatto arrivare delle bottigliette d\’acqua ma i genitori e gli insegnanti hanno detto che non basta.

«E’ davvero difficile tenere sotto controllo migliaia di bambini in questo stato di emergenza così delicato – ci dice un’insegnante delle scuole elementari – L’acqua è un bene così necessario che è difficile tenersi lontani dai rubinetti incriminati».

Fuori dal coro cittadino la voce dell’Unione Giovani Indipendenti, già protagonisti in passato di numerose manifestazioni a scopo ambientalista, che chiede ora ai cittadini una mobilitazione generale.  “Ora i cittadini devono sapere immediatamente, con esattezza, quali sono gli inquinanti e i potenziali rischi per la salute, perché è intollerabile che i politici che amministrano questa cittadina si nascondano ancora una volta dietro un dito. Affermano di essere profondamente dispiaciuti degli inconvenienti arrecati ai cittadini. Nel 1793 la Costituzione francese aveva previsto il diritto all’insurrezione: bene, forse è il momento che in Italia, e soprattutto qui a Colleferro, si faccia valere almeno il diritto alla “Non Sopportazione”.

 

                                                                                                                   gc