Prelievi negativi per l’acqua di Colleferro. Ma non basta

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Forse tra pochi giorni si potrà tornare alla normalità. L\’ordinanza di divieto del consumo di acqua potabile non è stata ancora annullata dal sindaco, ma sappiamo che i lavori al pozzo 7, quello incriminato nel caso infiltrazione batteriologica, sono terminati qualche giorno fa. Subito sono stati effettuati i primi prelievi che hanno dato esito negativo, ma non basta.

In casi come questi, ci ha spiegato il sindaco Cacciotti, «bisogna attendere almeno un altro paio di prelievi che diano esito negativo per poter affermare che l\’infiltrazione sia rientrata.

Pertanto nei prossimi giorni si effettueranno nuovi prelievi e l\’auspicio è che nel giro di una settimana si possa tornare alla normalità». I lavori sono partiti dopo qualche settimana e si sono conclusi in questi giorni.

Una situazione che stava divenendo davvero insopportabile per migliaia di famiglie che per questo mese non pagheranno la bolletta dell’acqua ma che hanno investito comunque molto per comperare acqua minerale per lavarsi e cucinare.

L’auspicio di tutti è che questa sia la volta buona, nel senso che i lavori al pozzo abbiano sortito gli effetti desiderati, “ma soprattutto speriamo che il problema si risolva una volta per tutte – afferma un gruppo di cittadini intervistati – perché non si può vivere ogni anno un’emergenza idrica come questa con i conseguenti disagi per la popolazione, le scuole, gli esercizi pubblici e via dicendo. Se gli acquedotti di Colleferro sono obsoleti e vi penetrano le infiltrazioni allora è il caso di cambiarli, certamente non sono attività che si compiono dall’oggi al domani, ma sono anni che a Colleferro viviamo questa situazione di stallo”.

Anche dal consiglio comunale dell’altra settimana sono arrivati moniti all’amministrazione a intervenire al più presto e in maniera definitiva sugli acquedotti, prevedendo ad esempio un allaccio all’acquedotto del Sembrivio con la partecipazione degli ambiti territoriali di Acea.

 

gc