Ardea, sospesa la demolizione della villa abusiva di Luchino Visconti

0
83

 Per la serie: la legge è uguale per tutti. Anche per chi è rimasto nella storia del cinema. Ad Ardea, sul litorale di Tor San Lorenzo, si trova la villa di Luchino Visconti. Abusiva. E così l’amministrazione comunale, nel programma di abbattimenti delle case costruite senza alcuna regola, si è presentata lì davanti con le ruspe. La demolizione prevista, però, è stata interrotta dal Tar del Lazio, che ha sospeso i lavori e ha convocato un\’udienza il prossimo 9 dicembre per far incontrare le parti. “Eseguiamo sentenze passate in giudicato, che sono state sollecitate dalla Regione – spiega il sindaco Carlo Eufemi – Si tratta di case abusive che più volte Legambiente ha definito ‘ecomostri’. Anche in questo caso, ci troviamo davanti a una sentenza che dobbiamo eseguire. Siamo fortemente impegnati nell’opera del risanamento del litorale, che negli ultimi 50 anni è stato colpito dalla presenza del cemento abusivo”. Contro l’abbattimento si scaglia il presidente della commissione regionale Lavori Pubblici e Politiche per la Casa, Giovanni Carapella, che commenta l’episodio come un “vilipendio alla memoria di uno dei registi più rappresentativi del Novecento italiano” e come un “danno incommensurabile al nostro patrimonio culturale”. “Cancellare con le ruspe quella casa, situata all’interno del cosiddetto ‘Villaggio degli artisti e degli intellettuali’ dove, oltre a Visconti, soggiornarono Turcato, Manzù, Busiri Vici, Orsini, Gismondi, Tatò e Giglia Tedesco, solo per realizzare uno stabilimento balneare, è uno scempio che non può essere consentito, tanto più con provvedimento risalente al 2001 adottato illegittimamente, senza notifiche ai residenti, e sulla base di una controversa documentazione – dice Carapella – Per questi motivi ho deciso di presentare un’interrogazione urgente al vicepresidente Montino sollecitando un intervento diretto della Regione Lazio e, se fosse il caso, l’esercizio dei suoi poteri sostitutivi, in modo da a far luce sulla vicenda ed impedire che la folle demolizione possa proseguire. In un Paese che spesso dimentica troppo in fretta è obbligatorio rispettare, preservare e mantenere viva la memoria di chi, come Visconti, ha dato un indiscutibile contributo alla nostra storia e al nostro progresso culturale”. "Noi vogliamo solo risanare il nostro litorale dal cemento abusivo – conclude Eufemi – Se ci sono situazioni di pregio storico e artistico possiamo valutarle”.