Crisi di maggioranza ad Anzio, il sindaco minaccia le dimissioni

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 Dopo l\’ultimo Consiglio comunale, durante il quale la maggioranza di centrodestra rischiava di far saltare il numero legale, il sindaco di Anzio Luciano Bruschini ha minacciato le dimissioni, spiegando che ci sono problemi di natura politica all\’interno del suo schieramento che vanno urgentemente risolti. Bruschini, inoltre, ha affermato che se non ci sono i presupposti per governare, lui non vuole farlo a tutti i costi. Erano assenti alla seduta che ha fatto sollevare le polemiche il capogruppo del Pdl Mario Pennata, Giorgio Bianchi, l\’omonimo del sindaco Luciano Bruschini, Robertà Cafà, Pierluigi Campomizzi, Danilo Fontana, Vito Presicce e Amato Toti, tutti del Pdl. Assenti anche Sebastiano Attoni, Elio Castaldi e Roberto Giacoponi del gruppo indipendente. Il consigliere Cafà ha motivato immediatamente, tramite un comunicato stampa, la sua assenza, causata da problemi di salute di sua figlia. Però ha ribadito che ci sono delle incomprensioni di fondo che vanno risolte, e che avrebbe voluto partecipare comunque al Consiglio comunale, come ha sempre fatto. Pennata, invece, spiega che più volte i consiglieri hanno chiesto all\’amministrazione più partecipazione e che ci sono effettivi problemi di comunicazione. Secondo Pennata l\’amministrazione dovrebbe applicare in modo più completo il programma portato alle elezioni. Il capogruppo del Pdl anziate ha però smentito le voci che parlano di richieste di poltrone in qualche assessorato. Spiega che da parte dei consiglieri non sono stati fatti ricatti politici. Campomizzi, Fontana e Toti, infine, esprimono in un comunicato stampa la loro opinione. Affermano di essere amareggiati, ma non rassegnati. Dicono che il sindaco ha sempre dimostrato "buona volontà nell\’andare a sopperire alle carenze degli assessori, ma che loro si sono trovati impossibilitati a partecipare alle scelte dell\’amministrazione". Ammettono di aver suggerito di rimodellare la giunta, perchè possano essere sfruttati i talenti degli attuali assessori con deleghe diverse da quelle già assegnate. Comunque il sindaco ha chiesto ai “dissidenti” un confronto faccia a faccia nel prossimo Consiglio comunali e nelle sedi opportune.