Ancora vandali sul treno Roma-Nettuno. E continuano le proteste dei pendolari

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 Ancora disagi sulla linea ferroviaria Nettuno – Roma Termini. Ieri mattina i pendolari che hanno preso il treno delle 10.07 dalla principale stazione romana hanno trovato i vagoni in condizioni vergognose. Sporcizia in molti angoli, con cartacce, cicche di sigaretta, residui di cibo, polvere a non finire, ma non solo. Alcuni sedili erano stati divelti e buttati per terra, tanto che gli addetti alla manutenzione della stazione sono dovuti intervenire per rimuoverli e portarli via con gli appositi mezzi di carico. Dall\’ufficio stampa di Trenitalia spiegano che non è chiaro quando siano avvenuti gli atti di vandalismo. Per ora dunque non è possibile scoprire se i vandali abbiano agito nella notte o proprio nella mattinata di ieri, visto che i danni sono stati segnalati solo al momento della partenza, quando i passeggeri, salendo sui convogli, si sono accorti degli atti di teppismo. Inoltre il treno è partito con 40 minuti di ritardo, anche a causa dello sciopero indetto per oggi. Letteralmente indignati i pendolari, non solo per i ritardi atavici, che ormai arrivano in media a 10 minuti per viaggio, ma anche per la sporcizia dei treni e dei bagni. Molti si chiedono il perchè debbano pagare ancora una abbonamento per il servizio, con i costi che sono lievitati negli anni, visto che anziché un servizio ricevono in cambio solo problemi. I pendolari spiegano poi che spesso ci sono disagi di altra natura, come il condizionatore che butta fuori aria fredda e contribuisce ad aggravare i malanni stagionali dei viaggiatori. Inoltre raccontano che i vandali, a volte, oltre a danneggiare i convogli, infastidiscono i più deboli. Ultimamente ci sarebbero maggiori controlli sulla tratta, ma non abbastanza da contrastare il fenomeno, che sta assumendo una dimensione preoccupante. Altro problema è l\’affollamento dei vagoni. Molti passeggeri, che fanno su e giù dalla capitale tutti i giorni, riescono a sedersi solo dopo la stazione di Aprilia e chi non arriva in tempo rimane in piedi o è costretto a sedersi sulle scale. I pendolari vorrebbero che fossero aggiunti dei vagoni in più, per evitare questo ulteriore disagio.