Gaia, verso l’adozione di politiche repressive

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 Valmontone, Gorga, Gavignano, Montelanico, Carpineto, Artena e Frascati. Erano i soli comuni presenti ieri al vertice per la crisi del Gaia dopo l’annuncio di mancanza di liquidità dell’azienda.  Assente Velletri, uno tra i comuni più morosi nei confronti dell’azienda con un debito pari a sei milioni di euro e Fiuggi e Subiaco, ccon cinque milioni complessivi.

Presenti al gran completo i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. L’oggetto dell’incontro, ovviamente quello di richiamare l’attenzione dei sindaci a pagare i debiti con Gaia. Una lettera del commissario Lolli dello scorso 27 gennaio, infatti, annunciava il ritardo nel pagamento degli stipendi ai lavoratori di circa dieci giorni.

Da qui l’annuncio della mancanza di liquidità.

“In passato i comuni morosi hanno sempre versato degli anticipi in seguito alle proteste dei lavori – si legge nella missiva del commissario – oggi ci troviamo nella stessa situazione e i comuni continuano ad usufruire dei servizi di Gaia e a conferire i rifiuti nella discarica”.

Questa la situazione presentata oggi in aula consiliare mentre fuori decine di lavoratori protestavano a gran voce per avere i loro stipendi. “Ho tre figli da tirare su con che cosa do loro da mangiare questa sera? – urlavano all’interno della sala rimasta a porte chiuse – noi ci siamo svegliati alle 4 tutte le mattine per lavorare anche in quei comuni che non stanno pagando e ora vogliamo i nostri stipendi”. All’interno intanto c’erano i rappresentanti dei comuni di Valmontone e Frascati che tentavano di spiegare i motivi per cui non riescono a saldare il debito con Gaia. Qualcuno dice che ci sono problemi nelle casse comunali altri addirittura, per la prima volta, fanno riferimento al mancato pagamento da parte dei cittadini.  Alla fine dell’incontro Frascati e Valmontone hanno annunciato il pagamento del debito, rispettivamente per 400 mila euro e per 200 mila euro,  così da garantire gli stipendi per questi mesi. In più in cassa c\’erano già 400 mila euro. Sembra così tamponata la situazione di gennaio ma i sindacati fanno sapere che questa volta l’allerta non finirà. E’ attesa per oggi una nuova riunione tra il commissario Lolli e i Comuni soci per decidere le strategie da adottare nei confronti dei morosi. Per questa mattina poi è prevista una conferenza stampa da parte delle Organizzazioni Sindacali per spiegare la situazione. "L\’incontro di oggi (ieri per chi legge ndr?) è stato molto positivo – il commento dei rappresentanti sindacali – molto buona anche l\’unitarietà dei sindaci nel piano d\’azione e siamo sempre più propensi a togliere il servizio di conferimento in discarica ai comuni che non pagano e a ridurre i servizi di pulizia e raccolta rifiuti ai comuni morosi".