Velletri, il teatro Artemisio riapre dopo 25 anni

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 Si intravede finalmente una luce in fondo al tunnel infinito in cui è ricacciato da anni il Teatro Artemisio. “Finalmente possiamo dirlo: entro il 2010 il popolare teatro veliterno riaprirà nuovamente il suo sipario”. Ad annunciarlo, visibilmente soddisfatto, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Leoni, che ha svelato i particolari che hanno sbloccato l’iter procedurale che aveva sinora ritardato la conclusione del rifacimento della struttura. Decisivi i 42 milioni stanziati dall’assessore regionale Giulia Rodano per il restauro e la riapertura di diversi teatri laziali.  Negli obiettivi dell’assessore Leoni predomina la possibilità di riportare il Teatro Artemisio nel circuito nazionale tramite un’accurata scelta della Direzione Artistica

Il tutto allo scopo di incrementare l’attività culturale in una terra dove le attività artistiche sono davvero floride.  Ben quattrocentocinquanta i posti realizzati tra platea e galleria: circa metà di quelli originali, a causa di altre pertinenze logistiche necessarie ad un teatro moderno. Buone notizie anche per la zona circostante al cinema-teatro, che verrà interamente rivalutata: è infatti stata avviata la gara per la ristrutturazione e il rifacimento di via Cannetoli e di via Alfonso Alfonsi.

Rammarico, al di là di tutto, nelle parole dell’Assessore Leoni, che non ha mancato di tirare una frecciata ai suoi predecessori: “se le ‘casse comunali’ non avessero dovuto sborsare 450mila  euro annue per l’affitto del Teatro Tognazzi, privato e non comunale, oggi avremmo già potuto aprire il ‘nostro’ Teatro Artemisio e  non avremmo dovuto attendere cosi tanto per riabbracciare uno dei simboli di Velletri”. Ai tanti interrogativi legati all’avventura del teatro Tognazzi, sito presso il Centro Culturale Amministrativo, si aggiungono i destini degli arredi, dalle poltrone con lo stemma comunale di Velletri, alla cartellonistica e agli addobbi. A chi ascrivere la proprietà di quei beni? Un quesito che cerca tuttora una risposta. Quel che è certo, sperando che non sia l’ennesima promessa senza un seguito concreto, è che il teatro che chiuse i battenti nell’85 per un restauro che si protrae da ormai 25 anni è ormai prossima alla sospirata e definitiva riapertura.

 

 

 

                                                                                                             Daniel Lestini