Ariccia, è maretta nel Pdl per le nomine di due coordinatori

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 Maretta nel Pdl ariccino? Forse sì. Spuntano come funghi “inaspettati” due coordinatori o commissari nel Pdl di Ariccia, ed è subito polemica per il meccanismo, si può dire, “poco democratico” con il quale sono stati nominati Pierluigi Fortini e Luigi De Rossi, investiti di una mission “esplorativa”. A raccontare la “strana manovra” è il portavoce del gruppo Pdl Imago di Ariccia Otello Cianfanelli il quale per conto del capogruppo in Consiglio comunale Luigi Proietti esprime il “più sentito disappunto” manifestato, a loro volta, vivamente, sia dai militanti del partito che da tutti i simpatizzanti e ariccini vicini ai personaggi attivi nella politica locale di centrodestra della cittadina. “Le norme del regolamento e dello statuto del PDL prevedono la massima partecipazione e informazione, nella più limpida trasparenza – fa sapere Proietti – e ogni sostenitore con spiccato senso di appartenenza al partito avrebbe sollecitamente adempiuto a queste regole semplici ma fondamentali. Nel PDL di Ariccia, invece, tutto questo non sta avvenendo”. Secondo Proietti, infatti, “non appare chiaro da chi, né in rappresentanza di chi, né con quali criteri, siano stati nominati due coordinatori o commissari, considerando che gran parte dei componenti del partito non ha ricevuto alcuna comunicazione informativa di tale scelta, né tantomeno l’hanno ricevuta i membri del gruppo consiliare, uno dei quali – continua Proietti – sono io stesso e ricordo che rivesto anche la più alta carica locale, ossia quella di capogruppo in Consiglio Comunale”. Sia Proietti, che Cianfanelli e altri militanti infatti, sono venuti a conoscenza “delle nomine in sordina” solo attraverso gli organi ufficiosi della piazza. “Per occupare presunti spazi di potere, non si possono assolutamente prevaricare tante idee e opinioni – sottolinea Proietti -, prerogative e esigenze di un territorio, come quello ariccino, da troppo tempo sopraffatto da politicanti opportunisti e senza scrupoli. Certe nomine fatte non conoscendo le dinamiche che regolano il partito, il quale in Comune si trova all’opposizione e non aspetta altro che andare alle urne per dimostrare la sua forza anche attraverso la sua unità, lasciano stupefatti. Ciò che chiedo fortemente – ma non solo io – è il rispetto del nostro territorio e dei militanti che vi operano”. Niente confronto con gli altri componenti Pdl? Il messaggio del consigliere Pdl è chiaro: “E’ necessario andare avanti uniti mantenendo aperto il dialogo interno”. Staremo a vedere.

 

                                                                                     Maria Chiara Shanti Rai