Vermicino, presi i killer dell\’uomo ucciso a dicembre

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 Hanno un volto e un nome gli assassini di M.M, romeno trovato cadavere la sera del 30 dicembre scorso sulla tratta ferroviaria Roma Cassino, nei pressi di Vermicino, periferia di Frascati. Il corpo dell\’uomo fu rinvenuto mutilato, ultimo sfregio di chi l\’aveva voluto morto. Ieri la Questura di Roma ha annunciato l\’arresto, da parte della Squadra Mobile in collaborazione con personale del Commissariato di Frascati, di due uomini romeni, ritenuti essere i killer del trentenne. Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti di polizia, l\’omicidio sarebbe nato da una lite per il possesso di bottiglie di vino e di un cellulare, poi venduto per venti euro. La sera del 26 dicembre, hanno raccontato in conferenza stampa gli uomini della Questura, i tre si erano incontrati per recarsi insieme a Frascati a bere dieci litri di vino che avevano acquistato. Poche ore più tardi M.M. fu picchiato a sangue e poi lasciato agonizzante a morire. Tutto per sottrargli le bottiglie di vino e il telefonino. I due lasciarono passare due giorni, in attesa che il loro connazionale esalasse l\’ultimo respiro, poi per disfarsi del corpo, lo hanno dato alle fiamme e infine  posizionato sui binari perché venisse straziato dai convogli del treno. Sul posto durante le indagini della polizia sono stati trovati il braccio e la gamba della vittima che i due avevano cercato di nascondere sotto le pietre.

 

                                                                                                Cinque