Elezioni Tivoli, sarà Sandro Gallotti a sfidare Marco Vincenzi

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 Sarà Sandro Gallotti (area FI) a sfidare Marco Vincenzi alle prossime amministrative tiburtine. La presentazione ufficiale del candidato del Pdl è arrivata ieri mattina nel corso di una conferenza stampa organizzata nella sede di piazza Garibaldi alla presenza dei segretari comunale e provinciale del partito. Riserve sciolte all’ultimo momento  all’interno del centrodestra, anche se da settimane voci insistenti davano già  per certa la candidatura di Gallotti che  alla fine ha prevalso su gli altri due papabili Massimo Messale e Marco Innocenzi. Ad  aprire la conferenza stampa il sindaco di Guidonia e commissario cittadino del Pdl Eligio Rubeis che in prima battuta ha ammesso che la decisione sul nome del candidato “avrebbe dovuto essere stata fatta prima e non negli ultimi giorni utili – ha spiegato – ma le consultazioni si sono trascinate a lungo e comunque Gallotti è stato quello che ha raccolto i maggiori consensi”.  Niente nome del vicesindaco, come invece era stato annunciato da Rubeis, “questo perché – ha spiegato – intorno alla sua scelta c’è ancora qualcosa da rivedere”. Ha ricordato nel  corso del suo intervento il commissario cittadino la precedente esperienza di Gallotti come sindaco di Tivoli che nel 96 sbaragliò l’avversario,  con oltre il 52% delle preferenze.  Una esperienza durata solo due anni quella dell’imprenditore tiburtino mandato a casa prima del tempo dai suoi consiglieri, “in quell’occasione ha pagato l’inesperienza”, ha detto Rubeis  che ha auspicato questa volta l’unità di intenti tra tutte le forze della coalizione annunciando che nelle liste elettorali saranno presenti molti giovani. Dal canto suo Gallotti, nonostante la sua precedente esperienza politica come  sindaco e una candidatura al Senato della Repubblica nel 2006 (era decimo in lista), si propone come forza nuova per la città. In tal senso non ha risparmiato qualche battuta al suo avversario politico Marco Vincenzi  e in particolare alla sua lista civica “Tivoli rinasce”, “dovè la rinascita – ha detto – se ha amministrato lui per dieci anni??”.  Poi il candidato della Pdl è passato ad illustrare il programma non mancando di elencare i progetti da lui impostati come sindaco, poi inaugurati dal suo successore, Vincenzi appunto “avevamo lasciato nel cassetto molte opere già finanziate – ha spiegato Gallotti – portate poi a termine dalla  amministrazione seguente”, e ha citato il candidato del Pdl il depuratore di Villa D’Este e il Ponte della Pace,  i principali obiettivi da raggiungere se eletto verteranno soprattutto su “lavoro, occupazione e rilancio delle piccole e medie imprese, l’artigianato e il commercio”, altro suo compito in caso di vittoria quello di “verificare – ha aggiunto –  in che condizioni versano le casse comunali” due i nodi da accertare secondo Gallotti la questione derivati e quella relativa alla vendita delle Terme.  E in ambito alleanze ieri c’erano quasi tutti gli esponenti delle altre forze politiche in suo sostegno, per i dissidenti del Pd passati all’Udc presente Antonio Pisapia.  Insieme al Pdl Gallotti nella sua corsa a primo cittadino potrà contare sull’appoggio di Udc, Lega Centro, Alleanza di Centro per la Libertà (Adc) di Francesco Pionati, La Destra e dalla lista civica “Amore per Tivoli Gallotti sindaco”.  Insieme a Gallotti e Vincenzi,  ad oggi è a cinque la corsa a Palazzo San Bernardino gli altri candidati sono Ezio Paluzzi  (Idv,  Rifondazione Comunista,  partito socialista e Lista Grillo), Gianni Innocenti  (Sinistra Ecologia e Libertà e in ultimo Stefano Tersigni (Destra Sociale Fiamma Tricolore).