II Municipio, Scuola Ferrini: congelati i fondi per eliminare l’amianto

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Studenti, docenti e personale di servizio quotidianamente a contatto con l’amianto. Un caso che il buon senso imporrebbe di risolvere in via prioritaria. Eppure, la giunta del Comune di Roma sembra pensarla diversamente. I fondi che servono a mettere in sicurezza la scuola elementare Contardo Ferrini in via di Villa Chigi, infatti, non ci sono più: le risorse sono destinate ad altre finalità, non meglio precisate. La vicenda dell’amianto in quella scuola va avanti dal 2006, quando ne è stata certificata la presenza all’interno dei tre padiglioni che compongono la struttura. Nel 2007 il Comune di Roma (giunta Veltroni) aveva finanziato – e successivamente realizzato – l’abbattimento e la ricostruzione del primo padiglione, la sostituzione del tetto del secondo e l’incapsulamento del terzo come misura temporanea. L’anno successivo, mentre il II Municipio provvedeva al definitivo abbattimento e ricostruzione del secondo edificio, il Dipartimento XII del Comune (sviluppo e infrastrutture) stanziava per il bilancio 2008 i 900.000 euro necessari a completare i lavori di rifacimento del terzo padiglione. Poi, le elezioni, la vittoria di Alemanno ed il congelamento degli stanziamenti necessari. Che nel frattempo – fanno sapere i tecnici del Comune – sono stati ricalcolati e stimati in 1,3 milioni di euro.

Della vicenda si occupa Anna Marcon, consigliere municipale del Pd e presidente della Commissione Trasparenza del II municipio. «All’inizio dell’anno ho scoperto che all’interno della scuola Ferrini non era stato ancora rimosso uno dei padiglioni contenenti amianto. Inoltre – prosegue Marcon – i documenti che certificano il corretto smaltimento nei primi due padiglioni, che a norma di legge dovrebbero essere custoditi all’interno della scuola, si trovano ancora presso il Dipartimento XII». L’abbattimento del terzo padiglione è una priorità anche per i genitori degli alunni della scuola, a cui evidentemente non basta la garanzia che l’amianto isolato sia assolutamente sicuro. «Voglio che la situazione sia risolta nel più breve tempo possibile. – continua il presidente della commissione – Per questo motivo ho sollecitato anche l’intervento del presidente della Commissione Trasparenza del Comune di Roma, Massimiliano Valeriani». L’intervento c’è stato, e qualche giorno fa Valeriani ha approntato sulla questione un ordine del giorno bipartisan per chiedere al sindaco e alla giunta il rifinanziamento dei lavori.

Ciò che appare più grave in questa situazione è che le motivazioni per il blocco del finanziamento da parte della Giunta siano «politiche e non tecniche», spiega la stessa Marcon. In altre parole, il Comune ritiene che la struttura sia già sicura così, con un intero padiglione ancora pieno di amianto incapsulato: una misura adottata originariamente in via temporanea. Evidentemente l’amianto del terzo padiglione è meno pericoloso di quello presente nei due già abbattuti. Un amianto un po’ meno amianto, insomma.

                                                                                                                          Gian Marco Milardi