Ecco il tesoro del Guru Speranza

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 Una bomba carta è stata fatta esplodere, durante le prime ore del mattino di ieri nella feritoia della posta sulla serranda dell’associazione “Re Maya”. Il clima di tensione si fa sempre più acceso. Intanto arriva lo sfogo di Danilo Speranza con il suo avvocato, Dario Masini: «Mi hanno già condannato prima del processo. Mi accusano a parole, ma, coi fatti, dimostrerò di essere innocente». Davanti al Gip Cecilia Angrisano, invece, il “Settimo Saggio” si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Non abbiamo avuto il tempo di preparare una difesa – spiega l´avvocato Masini – ma dimostreremo che Speranza non può aver commesso quelle violenze, ha un alibi inattaccabile». Non basta: secondo il difensore, l’”Illuminato” soffre di impotenza a causa del diabete e dell’ipertensione e gli esami clinici lo confermerebbero. Una circostanza che sarebbe smentita dalle testimonianze di alcune donne e dal fatto che l’arrestato prendeva farmaci contro la disfunzione erettile: a che pro, è facile indovinare. Quanto alle truffe, la difesa annuncia battaglia: «Nel ricorso al Tribunale per la libertà dimostreremo che i soldi delle donazioni (almeno un milione di euro) sono stati usati per progetti reali» dice l’avvocato Masini.

Sul fronte delle indagini, intanto, gli uomini di Antonio Di Maggio continuano a raccogliere testimonianze. E continuano anche i sequestri del tesoro di Speranza. Dopo le 80 moto d’epoca è toccato a una collezione di francobolli per un valore di circa 400 mila euro (c’erano anche due preziosi Gronchi rosa), 10 atlanti del 1878, qualche brillante, uno zaffiro da un carato e mezzo e alcuni quadri tra cui un Salvator Dalì. Trovato anche un album con almeno 200 foto di bambine, immagini “caste”, così definite dagli inquirenti, ma non per questo meno inquietanti. Alcune scatole contenenti parti di ricambio di elicotteri militari “Augusta” sono stati infine sequestrati nella villa di Speranza sulla Cassia, a Mazzano Romano, per un valore di 800mila euro.

 

                                                                                                                   Federico Ligotti