Incidente Bracciano, Gabriele non si trova. Le ricerche continuano

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 Con il passare delle ore, si sta lentamente spegnendo la speranza di ritrovare vivo il corpo di Gabriele Valente, il 32enne originario di Gallicano vittima di un incidente su un elicottero precipitato mercoledì nel lago di Bracciano. La squadra di sommozzatori e Vigili del Fuoco non ha ancora individuato la carlinga dell\’AB412 nell’area, tra Anguillara Sabazia e Trevignano profonda oltre 100 metri, a circa un chilometro dalla riva. Sul posto, subito dopo l’incidente, è stata allestita una piattaforma galleggiante di supporto alle squadre che eseguono le ricerche. Complessivamente sono impegnati 50 uomini, tra squadre di terra e i sommozzatori di Roma, Viterbo e Milano. Tra di loro ci sono molti amici che con lui hanno vissuto le fasi dell’arruolamento prima e dei corsi specialistici poi. «Ci veniva a trovare sempre – dichiara Mauro Pancaldi del Corpo dei Vigili del Fuoco di Palestrina – Era un bravo ragazzo con una profonda dedizione per il suo lavoro. Aveva una passione forsennata per i motori – continua Pancaldi – ed è stato per questo che ha voluto intraprendere la carriera di specialista elicotterista. Quante volte abbiamo parlato di missioni ed esercitazioni. So che era tornato qui venerdì scorso dopo l’ennesimo corso al nord Italia. Era entusiasta – aggiunge – e ci raccontava come un bambino le sue nuove esperienze e conoscenze. So che i nostri colleghi stanno facendo un buon lavoro ma abbiamo offerto il nostro sostegno per riportare il corpo nel suo territorio.»

I fondali vengono scandagliati sia con sonar che da due robot muniti di telecamere di profondità, i cosiddetti Remotely Operated Vehicle. I dati forniti dai sonar e dai Rov vengono continuamente incrociati nella speranza che sui monitor compaia una sagoma riconducibile al velivolo precipitato.

Oltre a cercare il corpo del disperso, i vigili del fuoco, su incarico della Procura della Repubblica di Civitavecchia che ha avviato un\’inchiesta sulle cause dell\’incidente, dovranno riportare a galla l\’elicottero. Secondo il portavoce nazionale dei vigili del fuoco Luca Cari le operazioni potrebbero richiedere tempi lunghi.

Nel frattempo giungono buone notizie dall’ospedale Gemelli dove è ricoverato Stefano Mentuccia, di Segni, uno dei due superstiti, che si trova ora in buone condizioni.

 

                                                                                                                  Carmine Seta