Fiumicino, cittadini si iscrivono a gruppi su facebook per protestare contro i 17 autovelox sul territorio comunale

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 Il 7 gennaio 2009 è stato attivato il primo su via Mario De Bernardi, arteria interna alla zona aeroportuale. Dieci giorni fa, nella stessa area, sono stati installati gli ultimi due previsti dal Comune di Fiumicino: quello in via Carlo del Prete e l’altro in via Fratelli Montgolfier. Dopo poco più di 14 mesi, i 17 autovelox voluti dall’Amministrazione di via Portuense per contrastare quei conducenti “che non rispettano il codice della strada” ora sono tutti funzionanti. Ma se da una parte c’è la soddisfazione del Comune nell’aver investito in sicurezza stradale attraverso l’uso di queste apparecchiature, dall’altra c’è la rabbia di tutti quegli automobilisti che si sono visti recapitare a casa negli ultimi mesi anche più di una notifica. Sul noto social network Facebook in 951 si sono iscritti alla pagina “Quelli multati dall’autovelox di Fiumicino in viale De Bernardi Mario”. Coloro che hanno preso lì una sanzione risultano essere migliaia. In 700 hanno fatto ricorso al Giudice di Pace per “un cambio di velocità che avviene solo dopo 20 metri“ e sono ora in attesa di un responso. Tra gli autovelox più contestati, c’è anche quello di Torrimpietra. “Tutti quelli multati ai semafori di via Aurelia a Torrimpietra”, altra pagina di Facebook, ha 142 amici. “Gli autovelox lampeggiano in continuazione e sembrerebbe che il limite sia di 40 km/h circa verso Roma e 50 circa nella corsia opposta. Verso Roma il cartello di limite di velocità è posto solo dopo i due semafori, prima del cavalcavia” spiegano i conducenti. Anche dalla località del nord gli automobilisti si stanno organizzando per fare ricorso. Contro i rilevatori di velocità si stanno dando da fare anche le associazioni cittadine. Progetto Futuro ha fatto partire una petizione “per invitare l\’Amministrazione a ridiscutere la mappa degli apparecchi – ha spiegato il presidente Mario Russo D’Auria – Perché non continuare sulla strada della prevenzione? Penso alle rotonde sugli incroci principali o ai dossi che hanno migliorato la sicurezza su molte strade”.



                                                                                                  Giulia Bianconi