Municipio IV, degrado al parco Simon Bolivar

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 Ancora un caso di degrado dei giardini pubblici: il parco “Simon Bolivar” a Montesacro.

La stessa collina dove è stato posto un monumento in ricordo di Simon Bolivar, detto “El Libertador”: portavoce e guida dei movimenti indipendentisti del Sud America, che il 15 Agosto del 1805, a Roma, sul monte Sacro giurò di liberare il proprio paese dalla schiavitù e l’oppressione.
L’intera area, oggetto di una riqualificazione negli anni scorsi ad opera della ambasciata Venezuelana è oggi abbandonata a se stessa. Panchine e recinzioni rotte, cartacce e rifiuti in giro. Perfino il monumento a Bolivar, con i pannelli che raccontano la storia del celebre eroe del latino-america, rotti e imbrattati. Nei mesi scorsi un comitato di genitori del quartiere era tornato a chiedere la creazione di una zona riservata ai cani, separata da quella frequentata dai bambini e adibita a passeggiate e relax. Oggi sul parco si apre una nuova discussione, quella della sorveglianza. Il IV Municipio ha stipulato nel 2009 una convenzione con la G.N.A, Guardia Nazionale Ambientale Onlus, «un\’associazione che promuove e svolge attività di vigilanza per il rispetto delle leggi e delle norme poste a tutela della fauna, della flora e dell\’ambiente nel quadro delle leggi regionali, nazionali e internazionali vigenti» si legge sul sito del IV Municipio, secondo cui «la vigilanza della GNA consentirà di segnalare agli Enti preposti ed alle Autorità competenti eventuali situazioni di degrado, comportamenti anomali e lesivi del decoro urbano ed ambientale». A distanza di mesi dalla firma della convenzione, però nulla è cambiato, stesso degrado, stessa sporcizia. 

«Quello che si nota entrando nel parco – dice il consigliere municipale del Pd Marchionne – è la presenza di cartelli che avvisano che l’area è video-sorvegliata. Non è chiaro, però se ci sia una reale sorveglianza che prenda visione delle immagini filmate dalle telecamere, o se esse siano effettivamente in funzione. Inoltre è stato segnalato che i cancelli, dopo l’orario di chiusura del parco, rimangono regolarmente aperti, consentendo a chiunque di entrare e rimanervi la notte. Da mesi – conclude Marchionne – ho presentato una interrogazione urgente al Presidente Bonelli, che però non si è degnato di rispondere in alcun modo».
Oltre all’importanza storico-sociale che la pineta assume essa è anche una delle aree verdi più caratteristiche e frequentate del nostro Municipio: per questo un luogo di tale valore dovrebbe essere custodito e protetto, come simbolo delle radici storiche del territorio, e soprattutto come spazio pubblico per gli abitanti di Montesacro. 

 

 

                                                                                                          Giulia Brandolini