Il voto disgiunto premia l’intero centrosinistra a Zagarolo, Montelanico ed Artena

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 In politichese viene definito “disgiunto”. Nei fatti si tratta di un voto consapevole che distingue l’ideologia politica dalla fiducia ai candidati. E’ ciò che è avvenuto alle elezioni comunali del comprensorio prenestino dove il dato delle urne ha smentito i risultati regionali pubblicati ieri mattina.

Ad Artena, Montelanico e Zagarolo, lì dove aveva vinto, con qualche sorpresa, Renata Polverini, hanno trionfato le liste del centrosinistra. Un largo distacco nel comune gabino dove il successore di Daniele Leodori, è ora Giovanni Paniccia, sostenuto da tutta la coalizione di centrosinistra, erede di una squadra amministrativa unita che ha saputo infondere negli anni passati dei profondi cambiamenti alla città. Paniccia ha conquistato una percentuale del 53,25% con oltre 2000 voti di scarto nei confronti degli altri due candidati di centrodestra. Più combattuta invece la sfida a quattro di Artena dove a metà scrutinio sembrava spuntarla Vittorio Fiorentini. Poi il ribaltamento delle percentuali ha visto il trionfo, con 500 voti di scarto su Erminio Latini, di Mario Petrichella per la lista civica “Artena futura”, coalizione di governo costituita da molti componenti della ex Giunta. L’unica conferma dell’intero territorio provinciale è però quella di Montelanico, dove i cittadini hanno ridato fiducia al primo cittadino uscente Simone Temofonte che ha vinto con una percentuale del 55,36%.

 

Carmine Seta