Ostia, minaccia il vicino con un coltello poi aggredisce agenti e convivente

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 Di chiamate per segnalazioni di liti, ogni commissariato ne riceve anche dieci o venti in un solo giorno. Interventi di routine per gli agenti di pattuglia costretti spesso a fare da intermediari tra mogli e mariti, amici o vicini di casa. Operazioni che però a volte possono nascondere pericoli, con cui gli uomini e le donne in divisa sono costretti a fare i conti e gestire grazie alla propria esperienza. Quando c’è di mezzo un’arma allora poi le cose si complicano, come è successo nella notte tra lunedì e martedì a Ostia, dove una banale lite condominiale poteva trasformarsi in un attimo in una tragedia. Ad intervenire per la solita segnalazione di “lite animata all’interno di un’abitazione”, sono stati gli agenti delle volanti del Commissariato del Lido di via Genoese Zerbi. Giunti in via Cesare da Sesto, a pochi passi dal Lungomare Paolo Toscanelli, i poliziotti hanno accertato che durante un’accesa discussione scaturita per futili motivi, un residente ucraino ha minacciato il vicino di casa, inizialmente a parole e successivamente con un coltello. Gli agenti hanno immediatamente tentato di riportare alla calma lo straniero, A.A. di 38 anni, riaccompagnandolo nel suo appartamento. Ma l’ucraino, una volta rientrato a casa, ha completamente perso il controllo, aggredendo sia gli agenti che la sua stessa convivente che stavano cercando di riportarlo alla ragione. Con prontezza di riflessi però i poliziotti lo hanno disarmato ed immobilizzato. Per l’uomo sono scattate le manette e le pesanti accuse di resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento di beni dello Stato. L’ucraino infatti non ha smesso di tirare calci e pugni nemmeno una volta trasferito nella volante.


                                                                                                          Valeria Costantini