Velletri, raffica di multe per la Ztl

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 Un escalation di contravvenzioni che ha ben pochi precedenti per la città di Velletri. Nell’occhio del ciclone la nuova disposizione della Zona a traffico limitato, anche se, ad un sommario esame della situazione, sarebbe senz’altro più opportuno spostare il bersaglio sulla distrazione o l’imprudenza di tanti automobilisti, rimasti insensibili di fronte alla nuova cartellonistica apposta nel centro storico della millenaria città castellana. “E’ stata davvero un’amara sorpresa per tutti noi – s’è affrettato a dichiarare  il capitano della Polizia Locale Silvano Ficociello  –. Non ci aspettavamo una cosi ampia mancanza di rispetto delle regole del codice della strada, considerato che già il primo giorno in cui è entrato in vigore il nuovo sistema abbiamo elevato un centinaio di multe in appena tre ore”.  Grande lavoro, quindi, per gli agenti della Polizia Locale, che pure hanno fatto di tutto per far metabolizzare agli automobilisti la nuova situazione, che peraltro non ha fatto che sostituire con più moderni cartelli verticali i vetusti divieti che venivano apposti e poi tolti ogni giorno dai vigili urbani. “La prima settimana dopo l’installazione della nuova segnaletica abbiamo fatto prevenzione – ha proseguito Ficociello – restando all’interno della Ztl per educare gli automobilisti alla novità. All’attività di prevenzione abbiamo poi unito quella sanzionatoria. E’ stata una catastrofe, visto che in pochissime ore nella zona tra Piazza Garibaldi ed il primo tratto di corso della Repubblica abbiamo elevato quaranta verbali, venticinque in piazza Cairoli e ben trenta dal mercato coperto a piazza Mazzini. Dati davvero preoccupanti – ha aggiunto –, che  mettono in evidenza l’inciviltà di molti automobilisti. Ora stiamo valutando l’ipotesi di affiancare ai cartelli delle scritte elettroniche e dei lampeggianti – ha concluso Ficociello – ma questo sarà possibile solo quando avremo la disponibilità economica per farlo. Per ora, proseguiremo la nostra attività di prevenzione e repressione sperando che il buon senso prevalga”.   

 

                                                                                                             Daniel Lestini