Fonte Nuova, vigilantes spara a rapinatore e muore sul colpo

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 “Ho sparato per difendermi, quello lì mi avrebbe ucciso”.  Queste le parole ripetute ai carabinieri subito dopo il fatto e per tutta la giornata dal vigilante di 27 anni che l’altra sera ha colpito a morte durante una rapina, Claudio Foschini 61 anni pregiudicato romano.  I militari della Compagnia di Monterotondo lo hanno identificato ieri mattina. Un volto non nuovo alle forze dell’ordine. L’altra sera insieme ad un complice, che i carabinieri stanno ancora cercando, ha tentato di mettere a segno l’ennesima rapina, quella che gli è stata fatale. Residente da  qualche tempo a San Cesareo,  Foschini aveva alle spalle almeno quattro colpi messi a segno in zona a partire dal 1982, l’ultimo nel 2007 in una tabaccheria di via Monte Bianco a Colleverde di Guidonia, per quella rapina il 61enne fu arrestato e a febbraio aveva finito di scontare la pena. Giovedì,  intorno alle 20 di sera, a bordo di una Fiat Uno rubata,  Foschini ed il complice sono arrivati in via Palombarese al civico 452,  a Santa  Lucia di Fonte Nuova.  Obiettivo la tabaccheria Jolly.  La titolare stava chiudendo il negozio quando si è vista avvicinare dall’uomo, volto coperto e una pistola puntata. Voleva l’incasso della giornata. E’ stato a quel punto che è arrivato il vigilante, si trovava lì per caso stava andando a salutare la madre proprietaria del forno che si trova a pochi metri. Il giovane ha assistito alla scena e ha deciso di intervenire. Il resto lo hanno ricostruito i carabinieri della città eretina, guidati dal Capitano Raffaele Gesmundo. Il vigilantes ha sparato quattro colpi in aria per spaventare il malvivente ma questo gli avrebbe puntato la pistola, una 6,75, contro.  Tutto è avvenuto in pochi secondi. L’arma del rapinatore che si sarebbe inceppata e il colpo fatale esploso dal 27enne che ha colpito Foschini all’addome. Per lui inutili i soccorsi. Per tutta la giornata di ieri i militari hanno riascoltato tutte le testimonianze, per stabilire la posizione del vigilante che pare avere dalla sua la legittima difesa, e proseguito le ricerche del complice di Foschini, fuggito a tutta velocità a bordo di una Fiat Uno, abbandonata poco e risultata rubata.

 

 

                                                                                                        Adriana Aniballi