Cadavere rinvenuto a Isola Sacra, è mistero sulle cause della morte

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 Pantaloncini bianchi e maglietta rossa, scarpe ai piedi, telefonino e chiavi in tasca. Ma nessun documento. È mistero sulle cause del decesso dell’uomo, rinvenuto privo di vita ieri mattina in una stradina senza uscita di Isola Sacra a Fiumicino. Il suo corpo, adagiato sull’erba in posizione fetale, è stato segnalato intorno alle 11.30 da alcuni residenti, convinti che quello strano odore che aleggiava nella zona, fosse dovuto ad un animale morto. Il cadavere era situato in un terreno incolto tra due abitazioni, a poca distanza dalla carreggiata di via Erminio Marcias. Nessun segno, apparente, di violenza. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Fiumicino e Ostia, che hanno subito allertato medico legale e scientifica. Immediata è poi scattata la ricerca tra le persone scomparse. Secondo i primi accertamenti dei militari, il corpo potrebbe appartenere ad un 43enne di origini calabresi, ma residente da anni a Fiumicino con la madre, che proprio domenica scorsa ne aveva denunciato la sparizione. Si tratta di un manovale, impiegato in alcuni cantieri della zona: si attende per oggi il riconoscimento da parte dei familiari. Al momento però le indagini non escludono alcuna pista, in attesa dell’esame autoptico che stabilirà con certezza le cause della morte. Una delle domande a cui dovranno rispondere i riscontri dell’Arma, riguarda le modalità con cui l’operaio sarebbe giunto fino a quella stradina isolata. La sua auto infatti non era parcheggiata nei pressi. Non si può escludere che qualcuno lo abbia portato fino a lì o che la stessa vittima sia giunta in via Marcias con amici o conoscenti. I residenti non avrebbero comunque riferito di movimenti sospetti negli ultimi giorni.



Valeria Costantini