Pecore morte sul fiume Sacco

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 La maledizione dell\’acqua sembra essere tornata. Che sia uno scherzo di cattivo gusto o un incidente questo non è dato ancora saperlo. Fatto sta che a distanza di cinque anni dall\’ultimo episodio, ci sono nuovi animali morti sulla sponda del fiume Sacco. Questa volta si tratta di pecore e per la precisione di cinque carcasse, galleggianti da ormai una settimana in prossimità del Km 49 della via Casilina, proprio all\’imbocco del paese. La segnalazione è arrivata direttamente dai cittadini che hanno avvertito subito gli organi di vigilanza per un controllo. Tutto doveva essere rimosso entro la fine della scorsa settimana e invece, pare per problemi di natura tecnica, come confermano anche i Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, le carcasse di animali sono ancora lì con notevole disagio per la popolazione residente. «La scoperta è nata quasi per caso – dice Vittorio Lupicuti dell\’associazione Grillo Parlante, uno dei primi a essere intervenuto sul posto – I cittadini, specie nella tarda serata, avvertivano un forte odore nauseabondo proveniente dal fiume. Si pensava a discariche abusive e invece si trattava appunto di pecore morte. Credo – aggiunge Lupicuti – sia davvero inutile diffondere facili allarmismi di inquinamento delle acque. Gli animali in quel punto non avrebbero potuto bere e poi sono in una fase avanzata di decomposizione tanto che risulta difficile fare un\’analisi precisa. Più probabile – aggiunge Lupicuti – un incidente o peggio l\’abbandono di qualche pastore. Sul caso – continua ancora Lupicuti – è bene comunque fare chiarezza. Chiederemo agli organi istituzionali di verificare quanto avvenuto.» Il sindaco Cacciotti ha confermato la tesi dell\’abbandono, asserendo che alcune delle pecore ritrovate avevano un orecchio tagliato al fine di non permettere il riconoscimento. «Per quanto di nostra competenza – dice Cacciotti – abbiamo provveduto alla disinfestazione dell\’area ma ora la corrente ha trascinato gli animali più a sud».


                                                                                                  Carmine Seta