Sanità, trasferiti sei pazienti dall’ospedale di Rocca Priora a Frascati

0
38

 E’ iniziato ieri il trasferimento dei pazienti ricoverati presso l’unità operativa complessa del reparto di Broncopneumologia dell’ospedale “Cartoni” di Rocca Priora al vicino “San Sebastiano” di Frascati. Con i ricoveri fermi da una ventina di giorni, i pazienti ricoverati e quindi trasferiti sono sei: gli stessi sono stati accolti presso l’unità operativa complessa di Medicina, a Frascati. Un trasferimento che, resosi necessario per garantire adeguati livelli di assistenza ai malati acuti, è stato al centro di polemiche per un’urgenza da molti non considerata tale. Il “San Sebastiano” di Frascati dovrebbe adeguare la propria capacità recettiva per le malattie dell’apparato respiratorio nei prossimi mesi. Questo stando almeno al programma. «Questo trasferimento – commenta Giuseppe De Righi, capogruppo di Viva Rocca Priora – dà ufficialmente inizio all’operazione di riqualificazione/riconversione del “Cartoni”. Stando a quanto ne sappiamo e a quanto sembra di capire, anche in relazione al protocollo di intesa firmato pochi mesi fa con la Regione (Amministrazione Marrazzo, ndr) sono tre le strade che l’ospedale dovrebbe seguire. Quella di garantire servizi di lunga degenza per tutta la Asl Rm/H, con hospice per malati neoplastici; quella di costituire, da presidio territoriale di prossimità e non più da ospedale, un polo ambulatoriale con aumento dei servizi offerti al territorio, compreso il centro diurno per la demenza senile; quella, infine, di diventare un polo formativo aziendale». Un piano che compreso nel protocollo siglato con Marrazzo sembrava essere messo in discussione dal piano di riordino varato dalla Polverini poche settimane fa. «In realtà – spiega lo stesso De Righi – l’impressione è che tutto sommato il piano del Governatore non sia in contrasto con quanto delineato dalla vecchia Giunta regionale. Almeno così sembrerebbe…». Poche settimane fa il sindaco di Rocca Priora, Damiano Pucci, si era invece detto piuttosto preoccupato del piano della Polverini. Sta di fatto, comunque, che il trasferimento in atto dà il via al processo di trasformazione del nosocomio roccapriorese. Fatta salva la funzione e l’operatività medico-sanitaria, particolare attenzione andrà prestata sui risvolti occupazionali dell’operazione in corso. E chissà che, tra dipendenti, personale ed indotto, alla fine Rocca Priora non riesca – in termini lavorativi – a trarne un vantaggio. Questa, sotto sotto, è la speranza.

Marco Caroni