Ciclone ad Ardea, la giunta (tranne Morini) rassegna le dimissioni

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 Ciclone ad Ardea. Annunciata in pompa magna, arriva la prima rivoluzione nell’assetto dell’Amministrazione comunale rutula. Giornata convulsa quella di mercoledì scorso, con il previsto Consiglio comunale, preceduto in mattinata da uno scossa degna della scala Mercalli. La giunta, al completo o quasi, ha anticipato le mosse del sindaco Eufemi presentando le dimissioni in blocco e costringendo il primo cittadino all’annunciato rimpasto. L’unico superstite dell\’Amministrazione di centrodestra è il vice sindaco Renzo Morini, che peraltro ha rappresentato uno dei nodi del contendere all’interno del Pdl. A rimettere i propri incarichi sono stati Fabrizio Velocci, Carlo Giorgio Bille, Massimiliano Gobbi, Mario Polito e Daniele Bosu, a cui si è aggiunto in extremis il delegato all’Ambiente Nicola Petricca. Non poteva mancare all’appello la presenza del capogruppo del Pdl Massimiliano Giordani, che insieme all’Udc, all’Udeur e a una lista civica aveva chiesto ufficialmente l’azzeramento della giunta al sindaco Eufemi. Uno degli oggetti del contendere, appunto, il ruolo esercitato da Morini, da tempo designato come l’erede ufficiale del sindaco in carica, ma che non gode della piena fiducia dei suoi colleghi di partito. A dimostrazione del clima di grande incertezza che regna nella maggioranza rutula c’è l’emblematico caso Petricca, che inizialmente sembrava non avesse aderito alle dimissioni degli altri assessori, per poi unirsi all’ultimo istante, dichiarando che non era stato avvisato tempestivamente. Un difetto di comunicazione che evidenzia ancora una volta le spaccature in seno alla maggioranza, che ora vedrà il sindaco Eufemi costretto agli straordinari per riorganizzare l’assise comunale. Le ultime ipotesi sugli scenari futuri vedono Morini e Bille tra i probabili “epurati”, con il contemporaneo reintegro di buona parte degli assessori uscenti. Si attendono a breve novità eclatanti.

                                                                                                      Marcello Bartoli