Roma, turisti “ammassati” in b&b irregolari

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 Su 16 strutture controllate in una settimana, 7 sono risultate irregolari. E’ l’esito di una serie di controlli che la polizia amministrativa sta conducendo sulle strutture recettive del centro della Capitale. L’ “overcrowding” è il fenomeno più diffuso, oltre a numerose irregolarità riscontrate sotto il profilo della sicurezza strutturale, igienico-sanitario e della normativa sulla trasmissione alle Autorità competenti dei nominativi degli alloggiati. Delle 7 strutture sanzionate due si trovano in via Cialdini, una in via Livorno, mentre le altre 4 sono ubicate nelle immediate vicinanze dello scalo ferroviario di Termini. In particolare in un ostello di via Livorno a fronte di una capienza massima autorizzata di 46 posti la struttura era in grado di accogliere di fatto 82 ospiti divisi in 9 camere (da un minimo di 2 letti a castello ad un massimo di 6 per camera). Tanti i letti a castello ammassati gli uni accanto agli altri, anche in violazione dei posti riservati ai disabili, come prescritto nella autorizzazione.  All’interno anche estintori scaduti nel 2004, uscite di sicurezza bloccate e finestre sbarrate da grate che impedivano ogni via di fuga in caso di emergenza, oltre alla riscontrata presenza di 3 lavoratori non in regola con le normative di settore. Overcrowding anche per le altre 2 strutture recettive di via Cialdini. In tre affittacamere nelle immediate vicinanze della Stazione Termini, la polizia ha poi riscontrato inequivocabili situazioni di degrado igienico, tra cui il numero dei bagni insufficiente rispetto alla capienza, muffa sulle pareti, totale mancanza delle più elementari norme di sicurezza, fili elettrici scoperti, e, anche in questo caso, assenza di estintori e di uscite di sicurezza. In una struttura di via Calatafimi erano stati ricavati 13 posti letto in sole tre camere, contrariamente ai 6 previsti nella licenza. Stessa irregolarità anche in un\’altra struttura gestita dalla stessa proprietaria, dove erano stati ricavati 16 posti letto in tre camere, anziché i 4 previsti dalla licenza.

In totale sono state comminate sanzioni per 38 mila euro.

 

                                                                                                                         Cinque