Caravaggio torna a Carpineto: da oggi è festa grande

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 Doppia cerimonia per l’arrivo del “San Francesco in meditazione”, l’opera di Caravaggio, a Carpineto Romano. Oggi alle 16 si terrà l’inaugurazione dell’evento. Presso la Chiesa di San Pietro Apostolo, dopo il saluto del sindaco Quirino Briganti, interverranno Rossella Vodret, soprintendente per il patrimonio storico artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Roma che introdurrà l’opera. Prenderanno poi la parola Italo Campagna, direttore scientifico del museo “La reggia dei Volsci” di Carpineto, Matteo Battisti, assessore alla Cultura, e Renzo Carella, deputato della Repubblica. Seguirà l’intervento di Lucia Di Mario, prefetto e direttore centrale per l’Amministrazione dei Fondi di culto del

Ministero dell’Interno. A presiedere il dibattito monsignor Lorenzo Loppa, vescovo della diocesi Anagni –Alatri. Le conclusioni saranno affidate a Francesco Maria Giro, sottosegretario al Ministero per i Beni e Attività culturali. Il “San Francesco in meditazione” è stato custodito per secoli, ignorandone l’autore, proprio nella chiesa francescana di San Pietro Apostolo di Carpineto. Il quadro, un olio su tela di 128,2 x 97,4 cm, nel 1968 fu notato dalla storica dell’arte Maria Luisa Brugnoli la quale suppose che quell’opera poteva essere attribuita quasi certamente al Caravaggio. Il dilemma sull’autore del dipinto è durato per circa trent’anni. A Roma, infatti, nella chiesa dei Cappuccini in Via Veneto, era custodita un’opera apparentemente identica che per decenni ha tenuto sotto scacco gli esperti. Dopo analisi particolari come i raggi x o gli esami stratografici, si è giunti alla conclusione certa che la tela di Carpineto è quella realizzata da Caravaggio negli ultimi quattro anni della sua tormentata esistenza. Il quadro torna nella sua patria dopo vent’anni grazie a un continuo e costante interessamento dell’amministrazione comunale che, senza troppo nascondersi, punta all’esposizione definitiva dell’opera nelle stanze de “La Reggia dei Volsci”. Un traguardo ambizioso che porterebbe notevoli vantaggi all’intera comunità carpinetana accrescendo quel turismo culturale peraltro già noto nel comune lepino. «Si tratta – sottolinea il sindaco Briganti – di un dipinto dalla incomparabile potenza espressiva e dalla intensa penetrazione psicologica che nel 2000, dopo il restauro e le indagini scientifiche condotte dalla soprintendenza, viene confermato come autografo così come avevano già in passato ipotizzato autorevoli studiosi. Il nostro auspicio è che l’ormai famoso “San Francesco” ritorni al più presto, stabilmente, nel suo luogo naturale: il museo “La Reggia dei Volsci” di Carpineto. Intanto migliaia di visitatori potranno ammirare il dipinto a Palazzo Aldobrandini nel periodo della mostra: Il ritorno del Caravaggio». L’opera sarà esposta per dieci giorni (da domani al 15 settembre) presso il museo “La reggia dei Volsci”. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere allo 06-97180044, a www.carpinetoromano.it, oppure allo 06 9717434 o su www.museolareggiadeivolsci.it.