Cecconi, il Prefetto convoca la proprietà per venerdì 17

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Le lotte sindacali pagano. O almeno vanno in quella direzione. Soprattutto quando sono affiancate e appoggiate dall\’interesse delle istituzioni. Proprio ieri, infatti, è arrivata una prima buona notizia per i lavoratori della Cecconi, sul cui capo pende il rischio licenziamento. A seguito della richiesta del sindaco di Ardea Carlo Eufemi, che nei giorni scorsi si era recato presso il sito dell\’azienda insieme all\’assessore al Lavoro del Comune rutulo Maria Pia Pagano, la Prefettura di Roma ha convocato un tavolo istituzionale per tentare di risolvere la delicata situazione dei 35 dipendenti di nuovo in mobilità e dello stesso stabilimento produttivo, su cui si staglia l\’ombra minacciosa della chiusura definitiva. All\’incontro, in programma venerdì prossimo presso l\’Ufficio del Prefetto, è prevista la partecipazione di tutte le parti in causa: rappresentanti della ditta, rappresentanze sindacali e dei lavoratori, Comune di Ardea e Regione Lazio. «Ringrazio il Prefetto per la sensibilità mostrata», ha dichiarato Carlo Eufemi in una nota, «e ringrazio anche l\’assessore regionale al Lavoro Mariella Zezza. Auspico che si possa arrivare a una soluzione definitiva che tuteli i livelli occupazionali dell\’azienda. La crisi della ditta \’Cecconi Paolo\’, marchio storico e rinomato nella produzione di salumi, colpisce il nostro territorio ed è perciò opportuno mettere in campo tutte le azioni possibili mirate alla risoluzione della vicenda». Sia chiaro, non c\’è ancora nulla di concreto a favore dei lavoratori, ma almeno ci sarà l\’opportunità di discutere e interagire con la proprietà, che finora si è trincerata dietro un impenetrabile silenzio. «Sono soddisfatto di questo incontro, un grazie va al sindaco Eufemi, che subito ha sposato la nostra causa», ha detto Luca Battistini, segretario generale della Flai-Cgil di Roma e del Lazio. «Adesso avremo la possibilità di parlare direttamente con l\’azienda e potremo mettere sul tavolo i nostri obiettivi: l\’individuazione di un percorso condiviso che salvaguardi i dipendenti, attraverso il ritiro dei licenziamenti e il prolungamento della cassa integrazione, e la comunicazione, da parte dell\’azienda, di eventuali trattative in corso o manifestazioni di interesse di altre ditte per l\’acquisizione del sito industriale».