Il Grande Capo e le schiave del sesso

0
159

 Messaggini telefonici agli aguzzini dopo aver consumato ogni rapporto sessuale e la dimostrazione di aver guadagnato almeno 500 euro per poter prendere una pausa di dieci minuti e poter mangiare erano le leggi che le ragazze costrette a prostituirsi dovevano rispettare per non far "arrabbiare" il padrone. L\’incubo è finito quando ieri notte la squadra mobile di Roma e la polizia municipale hanno sgominato la organizzazione romena che  le sfruttava in strada. Durante l\’operazione chiamata "Grande Capo", gli agenti hanno scoperto che la rete criminale che agiva nella Capitale almeno da gennaio era efficiente e ben strutturata: prelevava le ragazze dalle città di Bacau e Craiova, a est e a sud della Romania organizzando un viaggio che le portava direttamente sulle strade romane, in via Laurentina e Ardeatina subito dopo il Grande Raccordo Anulare, per l\’esattezza, dove la banda aveva monopolizzato quei tratti di strada estromettendo giri di prostituzione di altre nazionalità e affittando i bordi delle vie solo a sfruttatori romeni. I componenti dell\’organizzazione sono 11 uomini di età compresa tra i 28 e 41anni capeggiati da un romeno detto Barosanul classe 1974 e 4 donne tra i 29 e i 40 anni, di cui una è risultata essere il braccio destro del "boss", particolarmente temuta dalle ragazze. Al termine dell\’indagine sono scattati 5 arresti in custodia cautelare e 6 fermi di polizia, per gli altri arrestati si attende ancora la decisione dell\’autorità giudiziaria.

Le ragazze liberate dalla rete di sfruttamento sono 20, 3 minorenni, le altre 25enni, costrette a prostituirsi sotto un serrato controllo da parte dei loro aguzzini. Le ragazze, infatti, dovevano rispettare delle regole dure e schiavizzanti che non concedevano pause o autonomia durante le ore di lavoro e subivano una sorveglianza continua. Subivano intimidazioni e ricatti psicologici dai loro sfruttatori anche fuori dall\’orario di lavoro, quando venivano rinchiuse nelle stesse case dove vivevano i componenti della banda, villette in zone isolate di Lanuvio, Nettuno, Ardea, Pomezia e Velletri. Ogni uomo infatti gestiva la vita di massimo due ragazze con le quali condivideva gli spazi domestici e in alcuni casi si fidanzava. Chi delle ragazze accettava di avere una relazione con il proprio sfruttatore poteva sperare di avere condizioni di vita più agevolate. Trasportate in questura, ora le donne saranno interrogate per acquisire nuovi dati che possano incriminare l\’associazione criminale e aiutate dai centri anti violenza presenti nel territorio.


Elena Amadori

È SUCCESSO OGGI...

Canile Villa Andreina incustodito mentre un incendio lambisce le gabbie degli animali

Acilia, domenica ore 13, villa Andreina canile privato convenzionato col Comune di Roma dal mese di giugno 2014, recentemente ha anche ottenuto una proroga. I cani reclusi nella struttura, rigorosamente chiusa al pubblico, sono circa 70 di cui 6 recentemente trasferiti da Muratella oltre...

Lazio-Spal, aggrediti due tifosi ospiti. Un arresto

Dovrà rispondere di rapina aggravata il tifoso biancoceleste che ieri sera, al termine della partita Lazio-Spal, insieme ad altre persone, ha aggredito due tifosi ospiti rei di indossare le sciarpe della Spal. Sono stati gli agenti...

In 48 ore arrestati 18 pusher: mezzo chilo di droga e un bottino di...

Nelle ultime 48 ore, mirati blitz antidroga dei carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno portato all’arresto di 18 pusher scoperti in flagranza mentre spacciavano dosi di stupefacente in molte zone della Capitale. Al setaccio...

Ciampino, un’estate di fuoco: emergenza incendi boschivi

L'estate 2017 è stata finora la più impegnativa​, ​da​ molti anni a questa parte​,​ nella regione Lazio e nella provincia di Roma per quanto riguarda il fenomeno degli incendi boschivi, tanto da far emanare dalla Prefettura...

Ladispoli, divieto di uso dell’acqua potabile in due frazioni

L’amministrazione del sindaco Grando informa i cittadini che è stata emessa ordinanza di divieto di consumo per uso alimentare dell’acqua a Monteroni e Marina di San Nicola. Nella frazione di Monteroni l’analisi chimica ha rilevato...