Anzio, situazione esplosiva al \”Riuniti\” col nuovo piano sanitario

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 In attesa dell’approvazione del Piano sanitario regionale, atteso al vaglio del Consiglio dei ministri, diversi amministratori locali e una discreta rappresentanza del personale sanitario si sono riuniti a Nettuno per fare il punto della situazione. Un vertice svoltosi due giorni orsono e che ha fatto registrare autorevoli interventi, a cominciare dal dottor Fabrizio Pistilli, presidente della Consulta sanitaria del litorale, che ha denunciato la carenza di strutture pubbliche nella nostra regione. D’altronde, una fascia di territorio che comprende Ardea, Pomezia, Anzio e Nettuno non può contare esclusivamente sull’ospedale Riuniti, a sua volta attanagliato dal blocco del turn over e da altre scottanti problematiche. Il Piano sanitario peraltro prevede per l’ospedale anziate un taglio dei posti letto, analoga sorte per il polo di riabilitazione Villa Albani, con in più l’eliminazione degli ambulatori di oncologia. Il quadro si completa con la chiusura della Asl Rmh: la vecchia struttura sarà divisa in alcune macroaree, con la fascia del litorale che dovrebbe accorparsi a Latina, mentre quella dei Castelli farà parte del territorio di Roma est. Per quanto concerne il “Riuniti” di Anzio la situazione già problematica rischia di diventare esplosiva, considerando l’attuale carenza di personale e la mancanza di alcuni macchinari necessari per Tac ed altri esami fondamentali. Alla riunione non hanno preso parte gli utenti del territorio, che probabilmente avrebbero potuto fornire un quadro realistico dei problemi, evitando le sterili diatribe politiche che hanno visto protagonisti da una parte il sindaco di Ardea Eufemi e dall’altra quello di Nettuno, Chiavetta. Il primo ha ovviamente difeso l’operato del presidente Polverini («Ho avuto ampie rassicurazioni dal presidente»), mentre il primo cittadino nettunese ha posto l’attenzione sulle carenze del Piano, a cominciare dallo spostamento dell’attuale distretto sanitario locale. Il direttore sanitario Ciriaco Consolante ha ridimensionato l’impatto del Piano sul territorio, garantendo sulla piena efficienza del polo ospedaliero anziate, anche se bisogna rimarcare il dato (fondamentale) che finora la struttura è andata avanti grazie alla professionalità di tutti gli operatori sanitari. Sarà sufficiente nel futuro immediato?

                                                                                                                       Marcello Bartoli