Alemanno ostaggio del Pdl

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Accordo in nottata, come si conviene a ogni thriller che si rispetti, per la costituzione della nuova giunta capitolina che ieri mattina ha potuto così presentarsi al cospetto di Benedetto XVI per la tradizionale udienza concessa agli amministratori. La composizione della giunta dell'Alemanno-bis è stata definita alle 10 di ieri mattina e presentata alla stampa solo nel primo pomeriggio. Relativamente pochi sono i cambiamenti frutto di estenuati trattative fra le fazioni del Pdl, rigidamente controllate dai propri referenti nazionali e probabilmente dallo stesso Berlusconi.

Tanto che la decisione finale è scaturita nel corso del vertice notturno presso la sede dell'ex Forza Italia, con Gianni Alemanno, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri, Alfredo Pallone (vice coordinatore regionale del Pdl) e Luca Gramazio. Fra le novità più significative c'è l'ingresso di un tecnico, quel Carmine Lamanda che al Bilancio sostituisce Maurizio Leo, segnale evidente dell'interesse degli istituti di credito a mantenere un ferreo controllo sui conti capitolini.

Ma la bomba è esplosa con la sorprendente esclusione dell'assessore alla Cultura Umberto Croppi, penalizzato dal suo passaggio ai finiani con i quali si spezza ogni possibile ipotesi di collaborazione. Croppi viene rimpiazzato da Dino Gasperini, eletto nelle liste dell'Udc e successivamente confluito nel gruppo consiliare del Pdl, che mantiene la delega per il centro storico. Con l'ufficializzazione della nuova giunta il gruppo Udc al comune aumenta di numero arrivando a tre consiglieri comunali con l'ingresso di Paolo Voltaggio secondo dei non eletti, dopo le dimissioni di Dino Gasperini.

Come era già stato preannunciato quando ancora Alemanno non pensava a un radicale azzeramento della giunta, ma a una sorta di mini rimpasto, lasciando le poltrone i due assessori più coinvolti in parentopoli, Fabio De Lillo, che cede l'Ambiente a Marco Visconti e Sergio Marchi, sostituito ai Trasporti da Antonello Aurigemma. Sveva Belviso è rimasta ai Servizi Sociali, mentre il presidente delle Acli Romane Gianluigi De Palo terrà l'assessorato alla Famiglia e alla Scuola, delega precedentemente attribuita a Laura Marsilio.

Per le restanti deleghe tutto resta immutato. Marco Corsini mantiene la delega all'Urbanistica, Fabrizio Ghera ai Lavori pubblici, Davide Bordoni al Commercio, Alfredo Antoniozzi alla Casa e al Patrimonio, il vice-sindaco Mauro Cutrufo continuerà a occuparsi del settore del Turismo, ed Enrico Cavallari al Personale. Significativo è che il sindaco trat- tenga per sè le deleghe sulla Polizia Municipale, Sicurezza Urbana e Protezione civile.