Pedaggio sul Gra dal primo maggio, istituzioni pronte a ricorrere

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Con un’uscita che riporta in auge una polemica dei mesi scorsi, il presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha annunciato oggi che il Grande Raccordo Anulare sarà incluso tra le nuove tratte autostradali a pagamento a partire dal prossimo primo maggio. La notizia ha immediatamente fatto scattare la reazione di politici e amministratori locali.

Immediata la risposta del presidente della Provincia di Roma Zingaretti, che annuncia: "Contro questo iniquo balzello che colpisce studenti, lavoratori, pendolari di Roma e provincia siamo pronti a ripresentare un ricorso al Tar. Lo faremo appena questo governo, che si conferma il governo delle tasse, emanera' il decreto su cui potremo ricorrere”.

D’accordo con Zingaretti anche l’ex presidente della Provincia e oggi parlamentare Pd Enrico Gasbarra. Mentre infuria la polemica, diretta anche contro il Comune di Roma, il sindaco Alemanno si dice disposto a sostenere le iniziative della Provincia, e chiarisce: "Il Gra non sarà a pagamento e il progetto dell'Anas è soltanto quello di far pagare gli accessi all'autostrada – ha sottolineato – mentre per la gente che si sposta su Roma è gratuito". E poi spiega: "Cercheremo di fare degli interventi, come già concordato, per aiutare i pendolari e se arriveranno ulteriori impugnative o ci saranno possibilità di far saltare anche il costo degli accessi autostradali, sosterremo questi tentativi".

Contraria anche Sinistra e Libertà e dalla Regione Lazio tuona poi il Pd Bruno Astorre vicepresidente del Consiglio regionale: "Sappia il presidente Ciucci che non basta l'auspicio: non vorremmo che il solito scaricabarile delle responsabilità ricada sulla pelle di cittadini, pendolari, studenti e aziende''.

Proprio in questo senso è intervenuta la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: «Noi stiamo già chiedendo un tavolo al ministero – ha detto Polverini – per vedere in maniera più specifica la questione dei pendolari, perché mi pare che per quanto riguarda i romani non ci siano problemi. Chiaramente noi abbiamo il dovere di garantire anche ai pendolari la gratuità del Gra”.

Ad oggi lo stesso ministro Matteoli ha ricordato che «Sul pedaggiamento di alcune tratte autostradali gestite da Anas è in corso un approfondimento, tenendo conto anche delle istanze degli enti locali, in particolare di coloro che utilizzano le autostrade con frequenza, per motivi di lavoro o per collegamenti nell'ambito urbano. Dopo questa fase si procederà a redigere il testo definitivo del Dpcm che è in elaborazione”. (5web)