Presentata la legge regionale sull\’Audiovisivo

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Il Lazio è la regione del cinema e della televisione: soprattutto a Roma si concentrano tra imprese cinematografiche e audiovisive oltre 2200 aziende e il 27% del totale nazionale degli occupati con fatturato da 7 miliardi di euro ha sede e opera nel Lazio dove sono attive oltre 500 società e 80 mila addetti. Ovvio quindi che all'audiovisivo, da molti considerato un vero e proprio settore industriale, guardino con attenzione istituzioni, operatori del settore e rappresentanti del mondo economico.

Tutti presenti ieri alla Casa del Cinema a Roma per la presentazione della Legge Quadro Regionale per il Cinema e l'Audiovisivo che ipotizza per il settore un ente unico e un fondo regionale ad hoc. E tra i presenti non potevano mancare il presidente della Regione Lazio Renata Pol- verini e l'assessore alla Cul- tura, Arte e Sport della Regione Lazio Fabiana Santini. Quest'ultima ha illustrato nel dettaglio i contenuti della proposta di legge che "definisce un nuovo modello di 'governance' attraverso l'istituzione di un ente regionale unico".

Secondo la Santini "opererà con un programma operativo annuale, in grado di definire gli obiettivi da perseguire, priorità, tempi e beneficiari degli interventi, prevedendo anche agevolazioni e servizi per attrarre nel Lazio produzioni cinematografiche e audiovisive e contrastare così il fenomeno della delocalizzazione, fortemente denunciato da tutti gli interessati al settore". La Polverini nel suo intervento ha chiarito che "attraverso la nascita dell'ente regionale per il cinema e l'audiovisivo, la Regione uscirà dalle Fondazioni Film Commission e Rossellini e ci sarà la soppressione del Centro Audiovisivo Regione del Lazio".

Ma ha anche assicurato che le esperienze di successo come quella del Fiction Fest o del Festival del cinema di Roma non verranno penalizzate. Severo il giudizio sull'operazione di Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori e membro della Commissione Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio. "La ricetta della Giunta Polverini per il sostegno al cinema e all'audiovisivo – ha detto la Rodano – è un ente mangiasoldi, senza regole certe sui contributi ma in compenso con tante poltrone a disposizione dei partiti: un carrozzone, che se va bene entrerà in funzione nel 2013. In realtà, nell'immediatezza questa scelta comporta semplicemente un nuovo drammatico, drastico, taglio delle risorse regionali ad un settore che attraversa una grave crisi. Sono stati tagliati i contributi alla Festival del cinema e a quello della Fiction, ci sono trenta progetti di film che – conclude il consigliere Rodano – da mesi attendono inutilmente una risposta riguardo ai finanziamenti in capitale di rischio".