Consiglio regionale bloccato dagli Stati generali

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“Come ogni mercoledì c’erano gli studenti di alcune scuole della nostra regione ad assistere ai lavori del Consiglio regionale. Questa volta arrivati da Monterotondo e Roma. E per la grande occasione erano presenti sia il presidente della Regione che quello del Consiglio.

“Oggi qui vedrete come si costruisce una legge – aveva esordito con orgoglio la Polverini incontrandoli –  Ne stiamo varando una importante – ha aggiunto – la legge Brunetta, che cerca di far valere nel lavoro pubblico il merito, le capacità e l'impegno delle persone”. Belle parole pronunciate alle 10.30 di mattina; di lì a poco sarebbero iniziati i lavori e si sarebbe visto, a beneficio delle nuove generazioni, tutto l’impegno profuso in aula. Almeno nelle intenzioni. All’apertura della seduta consiliare infatti, appena il tempo di ascoltare l’inno di Mameli che è arrivato secco l’annuncio di Abbruzzese: “Oggi a Roma – ha spiegato – e' in corso una iniziativa molto importante, per cui molti consiglieri mi hanno chiesto di aggiornare la seduta a più tardi. Ma qual era l’iniziativa tanto importante, quella che ha fatto rimandare la discussione e l’approvazione di una legge che il Pdl giudica strategica? Gli stati generali della destra in programma al palazzo dei Congressi all’Eur.

Ecco spiegata la smobilitazione: tutti a presenziare al mega show, alla parata di stelle del centrodestra soprattutto per ascoltare lui, il Presidente del Consiglio. I lavori alla Pisana si sono così interrotti tra lo stupore degli studenti per consentire ai consiglieri del Pdl e ai membri della Giunta di recarsi a sentire il discorso di Silvio Berlusconi. Polemico il commento del capogruppo regionale e presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli. "E' francamente incredibile -ha detto Bonelli- che un'assemblea legislativa interrompa i propri lavori per ascoltare l'intervento del proprio leader politico, solo nei regimi dove vi e' la venerazione del capo accadono fatti del genere.

Ci manca solo che nell'Aula del Consiglio e nelle sedi delle istituzioni regionali si espongano le gigantografie di Berlusconi”. E gli studenti? In attesa per ore davanti a un'aula deserta. Tenendo conto che sono circa mille i ragazzi delle scuole che visitano ogni anno la Pisana ci viene il sospetto che la crescente disaffezione della gente verso la politica abbia profonde radici anche qui”.

 

Alessandra Mancini