Piano casa, discussione assente da oltre 2 mesi

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Un fatto, più degli altri, dimostra lo scarso feeling che recentemente la presidente Polverini ha con l’aula del Consiglio regionale. Solo cinque giorni fa, in vista della seduta consiliare di mercoledì, la Polverini aveva riunito la sua maggioranza di prima mattina per rinsaldare il legame e dare l’ordine delle priorità da affrontare e risolvere nel prosieguo della legislatura. Prima dell'estate, aveva detto, è necessario approvare il Piano casa, risolvere la grande questione dei rifiuti e varare la manovra di assestamento di Bilancio. Parole chiare, a cui dovevano seguire fatti concreti. Ma la spia dei primi malesseri si è accesa subito, quando lo stesso giorno il Consiglio regionale non è riuscito a chiudere l’iter sulla nuova legge in materia di cave e torbiere, dimostrando che la maggioranza non è così solida come si vorrebbe. Ma è il Piano casa, primo punto all’ordine del giorno della Polverini, che manca dai lavori dell’aula ormai da oltre due mesi.

Era il 14 aprile scorso quando il presidente Buonasorte, per un perdurante ed evidente stallo, lo aveva ritirato dalla commissione Urbanistica per rinviarlo al presidente del Consiglio regionale. Complici i troppi emendamenti del centrosinistra ma soprattutto la poca coesione tra le diverse anime che compongono il centrodestra, che aveva sempre faticato a raggiungere il numero legale. Certo è che nessuno sa che fine abbia fatto questo Piano casa e il mistero aleggia nei corridoi della Pisana. Non è stato di certo discusso in aula, né tantomeno ci sono più state riunioni della commissione Urbanistica con il compito di ridiscuterlo e approfondirlo. Leggendo l’agenda consultabile online su www.consiglio.regione.lazio.it si vede che fino al 23 giugno prossimo sono convocati i lavori di diverse commissioni, tra le quali Ambiente, Scuola e Formazione, Cultura e sport, Sviluppo Economico e Innovazione, Agricoltura e Bilancio, Sanità e via dicendo. C’è un’assenza pesante che riguarda la commissione Urbanistica. Un caso o una dimenticanza, forse. Oppure il segnale che qualcosa nel centrodestra si è inceppato e stenta a riavviarsi. Qualche settimana fa il capogruppo de La Destra, Storace aveva detto «In conferenza dei capigruppo ho posto la questione relativa alla calendarizzazione in aula delle legge sul Piano casa. I cittadini hanno diritto di sapere se il programma elettorale per il quale hanno scelto una presidente e una maggioranza ha ancora valore». Una maggioranza che, evidentemente, non è ancora in grado di rispondere.

Alessandra Mancini