Complanari A24, lavori senza bandi di gara

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Hanno ormai preso il via i lavori per la realizzazione delle due complanari dell'autostrada A24 che interesseranno l'intera tratta Roma Est e via Palmiro Togliatti. Con le due opere migliorerà l'accessibilità alla capitale, soprattutto dalla zona est che oggi è servita solo da un tratto di penetrazione urbana simile a una autostrada vera e propria e che peraltro non riesce più a sostenere il traffico sia in entrata che in uscita da Roma. La complanare avrà due corsie per ogni senso di marcia da via Togliatti fino al casello dell'A24 e il progetto costerà 259 milioni di euro. Un opera davvero "importante" al finanziamento della quale concorrono per un terzo ciascuno Anas, attraverso il contratto di programma con il ministero delle Infrastrutture, gli enti locali e la società privata Strada dei Parchi che è attualmente il gestore della Roma- Aquila. Per quanto riguarda gli enti locali la Regione Lazio contribuirà con 40 milioni di euro, il Comune di Roma con 35 e la Provincia con 10. Se agli 85 milioni degli enti territoriali aggiungiamo gli 80 milioni dell'Anas risulta evidente la prevalenza del capitale pubblico in tutta l'operazione, eppure i lavori sono stati direttamente affidati al costruttore Toto che concorre al finanziamento dell'opera solo per il terzo di sua competenza.

Risulta pertanto incomprensibile l'affidamento diretto dell'opera al privato, senza che nell'accordo di programma prevedesse regolari bandi di gara per affidare, almeno per la parte pubblica, gli appalti anche ad altri soggetti. Ancor più curioso è il fatto che le associazioni dei piccoli e medi costruttori, Acer e Federlazio ad esempio, non abbiano levato nemmeno un gridolino di contestazione, nonostante le continue lamentele rivolte alle istituzioni locali per la mancanza adeguata di lavori e la situazione critica nel settore delle costruzioni. Eppure il provvedimento autorizzativo del ministero è stato integralmente riportato anche su tre grandi quotidiani nazionali e nessuno si è posto il problema se per un'opera in gran parte finanziata dalla mano pubblica non si debba tenere alle normali procedure di gara. Ovviamente l'impresa Toto ha tutti il diritto di concorrere a un'opera che va a integrare la funzionalità di una autostrada da lei gestita, ma forse c'era spazio per accontentare qualche altra impresa con tutti i requisiti. Evidentemente gli accordi a monte erano differenti.

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