Cantieri fermi e crisi occupazionale

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I sindacati territoriali Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, lanciano un grido di allarme per la grave crisi occupazionale del settore delle costruzioni nella città di Roma e convocano un attivo dei delegati sindacali di tutte le aziende impegnate nei lavori della metro C e della metro B1 e chiedono all’amministrazione di Roma Capitale l’apertura di un tavolo di concertazione per risolvere la crisi. Il cinque maggio 2011 la società Metro C ha avviato le procedure di licenziamento collettivo di centoventitre operai e sessantatre impiegati a seguito della sospensione dello scavo meccanizzato delle gallerie una volta arrivato alla stazione di San Giovanni. Dopo una lunga e serrata trattativa, il 30 giugno, le parti non hanno raggiunto nessuna intesa, sottoscrivendo un verbale di mancato accordo che rimanda la trattativa in sede istituzionale, coinvolgendo la Regione Lazio.

Il 24 giugno la società consortile metro B1 ha ufficialmente avviato le procedure di licenziamento collettivo di 21 impiegati e 65 operai, a seguito della conclusione dello scavo delle gallerie della tratta p.zza Bologna-Conca d’oro. Il Comune, attraverso la controllata Roma metropolitane srl, ha indetto ed espletato la gara per il prolungamento della metro B per la tratta Rebibbia-Casal Monastero, di cui ad oggi non si conoscono gli esiti. Da mesi i sindacati ne attendono l'assegnazione  per ricollocare gran parte dei licenziati delle due metropolitane in costruzione anche se i sindacati dovrebbero sapere che l'appalto Salini per questa tratta, è attualmente al vaglio delle competenti commissioni consiliari e che anche il successivo iter si presenta non particolarmente celere. I sindacati stanno così affrontando un vero e proprio terremoto nel settore. Le aziende di media dimensione stanno attraversando una gravissima crisi occupazionale.

Le imprese con più di 50 dipendenti, a seguito della carenza delle gare pubbliche e per il ritardo di pagamento da parte degli enti pubblici, stanno aprendo procedure di licenziamento collettivo e di ammortizzatori sociali che coinvolgono ad oggi non meno di un migliaio di dipendenti. Molte di queste aziende sono impegnate nei cantieri delle due metropolitane. Senza contare i ricorsi e i contro-ricorsi che si starebbero aggrovigliando intorno alla linea B, mentre alcune tratte della C, che dovevano essere consegnate nel 2012, dovranno attendere probabilmente il 2016. Grave sofferenza finanziaria? Project financing approssimati o fantasiosi? Comunque sia anche in questo caso risulta chiara l'incapacità pianificatori e di controllo del Comune e di Roma metropolitane che ne è il braccio esecutivo in questa delicata e strategica partita.

Giuliano Longo