Il «camerata» Lucarelli cerca fondi per un nuovo free press

0
34

Dire che accanto a sé il sindaco sceriffo (ex, visto il dilagare dei crimini) ha voluto un camerata della prima ora come Antonio Lucarelli, non deve offendere nessuno, anzi inorgoglire chi come lui è stato ex base autonoma, protagonista dell'occupazione del primo centro sociale di destra "porte aperte". Un cuore nero ma sincero, che lo ha condotto a Forza Nuova di Roberto Fiore. Lucarelli nel 2000 guidava i camerati alla rivolta contro il gay pride e orgoglioso di tanto ardire in qualità di portavoce e dirigente di quella formazione  estremista ricettacolo di naziskin, urlava: «Impediremo fisicamente agli omosessuali di arrivare l'8 luglio al Colosseo». Qualche anno dopo Fn con manifesti in tutta la città chiarirà il suo pensiero: «No more gay, basta froci». Fa quasi tenerezza vedere oggi Antonio assistere il sindaco nelle sue aperture verso il gay pride e condividerne le pacate ripulse dell'omofobia dilagante.

Ma il passato è il passato, tanto che poco dopo Lucarelli transitò in An, facendo prima tappa premio con La Destra di Storace. Poi nel 2008 ha fatto il grande salto e ora in Campidoglio è a capo della segreteria politica di Alemanno. Ma la famiglia dalla quale proviene è riuscita a garantirsi un futuro che va oltre la permanenza di Alemanno in Campidoglio. Il camerata Antonio fino a qualche anno fa era al centro di interessi e titolarità di aziende in quel brulicante centro di attività economica che era in via Nomentana 1100, in terreni la cui proprietà è ascrivibile a Propaganda Fide e che, allo stato attuale, non ospitano alcuna costruzione, per cui non si comprende dove siano allocati gli uffici delle aziende in questione. Ma il camerata Antonio aveva interessi nella gestione e amministrazione di condomini e in attività immobiliari, ma anche nel noleggio di attrezzature per spettacoli, palchi, ecc. Un‘attività imprenditoriale a 360°, quella del camerata Antonio.

Attività sicuramente dismesse poco prima di assurgere ai fasti del Campidoglio. Eppure il bernoccolo degli affari gli è proprio rimasto tanto che, ed è questa la notizia, in questi ultimi tempi, all'insegna del "se compramo tutto noi" sarebbe impegnato a rilevare una testata free press necessaria come il pane per l'immagine di Alemanno. E siccome tocca trovare i piccioli, e tanti, pare che in questa impresa sia coadiuvato addirittura dalla Santanchè, che con la sua concessionaria di pubblicità Visibilia sarebbe in grado di trovarli, almeno fino alle elezioni del 2013. Certo che Lucarelli ha fatto un bel salto dai banchetti di Forza Nuova circondati da una claque di picchiatori, al gotha dell'editoria. Certo non sarà lui ad assumere Costanzo che da solo costa come un giornale intero, ma insieme a Turbolente e soprattutto sotto la guida esperta dello spin dottor del sindaco, Luigi Crespi, che di giornali ne ha già chiuso uno l'anno scorso dopo pochi mesi (Il Clandestino), contribuirà alla pubblicazione di un house organ, tutto per il suo sindaco.  

gl