Giunta, Sveva Belviso vice sindaco

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Sarà Sveva Belviso a ricoprire il ruolo di vice sindaco, sostituendo così Mauro Cutrufo, l’elemento “sacrificato” a seguito della sentenza del Tar che aveva annullato la Giunta comunale a causa del mancato rispetto delle “quote rosa” previste per statuto. L’ha annunciato il sindaco Alemanno alla conferenza stampa di presentazione tenutasi al Campidoglio.

«Dopo la sentenza del Tar era necessario fare entrare una donna -ha detto il sindaco- dunque entra Rosella Sensi e Sveva Belviso diventa vicesindaco, per questo è stato necessario ridisegnare la squadra e Mauro Cutrufo, ex vicesindaco, ha accettato di uscire e avere un ruolo di contributo a Roma fungendo da raccordo a livello nazionale». Rosella Sensi avrà la delega alla promozione dei grandi eventi e candidatura olimpica di Roma capitale, mentre gli altri assessori mantengono le loro deleghe.

La nuove nomine sono state precedute da diversi incontri che il sindaco Alemanno ha tenuto con vari esponenti locali e nazionali del Pdl, da Alfano a Cicchitto, “risolvendo” così la questione di Mauro Cutrufo. «Alemanno commissariato non fa un passo senza chiedere il permesso ai capi corrente del Pdl e al segretario del partito Angelino Alfano – dichiara in una nota Enzo Foschi, consigliere regionale del Pd – e così presenta la sua terza giunta nella sede del Pdl con accanto proprio Alfano. Una cosa mai vista, roba da prima repubblica, ma evidentemente Alemanno ha bisogno, per qualsiasi decisione, del suo Angelino custode».

La questione della Giunta, però, non sembra essersi risolta definitivamente. A minacciare nuovi seguiti alla questione, l’annuncio di Monica Cirinnà (Pd), presidente della Commissione delle Elette del Comune di Roma e già una delle firmatarie del primo ricorso al Tar che ha portato all'azzeramento della giunta. «Alemanno si ritroverà presto sul tavolo un nuovo ricorso nel quale saranno inclusi anche gli incarichi dirigenziali esterni che risultano fortemente sproporzionati».

Pronta la controffensiva del Pdl che, per bocca dello stesso Cutrufo, mette altra “carne al fuoco” annunciando che «sarà inserita nel secondo decreto su Roma Capitale la norma, già stralciata dal Milleproroghe, che porta da 12 a 15 gli assessori del Campidoglio».