Provincia approva l’accesso all’A1 di Castelnuovo

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Un’opera che rivoluzionerà la viabilità nel quadrante compreso tra Roma nord, Capena, Morlupo e Fiano Romano, per un totale di 29 milioni di euro. Il progetto preliminare è stato approvato dalla Giunta Zingaretti e prevede l’ammodernamento infrastrutturale delle strade dell’area Tiberina di accesso all’autostrada A1 di Castelnuovo di Porto, consentendo agli automobilisti di raggiungere velocemente il casello.

Sei le arterie viarie interessate dal progetto, con l’ampliamento della sede stradale a 9 metri così da realizzare corsie di 3,5 metri e banchine laterali di un metro per ogni senso di marcia. In particolare, verrà allargata e ripavimentata la strada comunale Piana Perina per un tratto di 2 km, ampliata la provinciale Capena Ponte Storto dal km 1 al km 2,3, riqualificate e messe in sicurezza le strade comunali Monte Travicello, Maleranca, Mola Saracena, Prato della Corte nella zona industriale di Fiano Romano e via San Lorenzo. Complessivamente, il progetto prevede l'ammodernamento infrastrutturale di circa 11,7 km di strada. L'intervento, inoltre, comprende la costruzione di due nuovi ponti e di dieci rotatorie.

«Con l'approvazione del progetto preliminare – spiega l'assessore provinciale alla Viabilità e Lavori Pubblici, Marco Vincenzi – entriamo nella fase operativa di un intervento destinato a riconfigurare l'intero sistema della viabilità nell'area Tiberina, in  modo da agevolare i collegamenti con la Capitale e realizzare una moderna porta di accesso sulla rete autostradale. Opere di elevata complessità sia progettuale che amministrativa – aggiunge Vincenzi – visto che i lavori di ampliamento coinvolgono varie arterie provinciali e comunali che nella maggior parte dei casi sono strade secondarie o rurali. Riqualificandole e adeguandole agli standard delle moderne strade extraurbane, realizziamo una viabilità alternativa rispetto a quella attuale senza sacrificare e compromettere ulteriore territorio. Si tratta di opere destinate ad incidere in profondità sui collegamenti della Tiberina e dell'area nord, rendendoli adeguati alla realtà sociale, economica e produttiva di questo quadrante del territorio provinciale».