Carceri, parte campagna promozione salute

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Dalla collaborazione tra l'ospedale San Camillo Forlanini, le Asl Rm B, E e H, l'ufficio garante per i diritti dei detenuti regionale, la Regione Lazio ed il provveditorato agli Istituti penitenziari del Lazio è nato il progetto che porterà medici specialistici in carcere e darà a tutti i detenuti degli istituti penitenziari di Roma e quello di Velletri, la possibilità di avvalersi di cure specialistiche, dalle visite agli occhi a quelle cardiache, dalla cura e prevezione del diabete alle patologie infettive, dalla dermatologia alla promozione della salute psicologica, con attenzione anche ai minori detenuti presso il carcere di Casal del Marmo.

È stata infatti presentata questa mattina, nella sede della giunta regionale di via Colombo, la campagna di promozione salute nelle carceri. Il progetto partirà il 2 agosto e durerà in via iniziale sei mesi ma l'intenzione è quella di farlo diventare stabile.

L’obiettivo esplicito è il miglioramento dello stato di salute all'interno delle carceri, con attenzione ai detenuti e agli operatori che lavorano negli istituti, anche alla luce del fenomeno del sovraffollamento che può favorire l'insorgere di patologie e di problemi psicofisici. Nel dettaglio sono nove i progetti realizzati che supporteranno gli operatori del settore nella pianificazione strategica e nella realizzazione di programmi per la prevenzione, cura e riabilitazione delle malattie maggiormente diffuse e cronicità determinati da eventi interni o esterni alla condizione detentiva.

«Questo progetto è un ulteriore impegno che la Regione Lazio assume rispetto alla questione delle carceri – ha commentato Polverini – perché il nostro compito, il mio da presidente della Regione ma anche da commissario per la sanità, è quello di ganatire il diritto alla salute per tutti. Con questa campagna, speriamo di dare da un lato prevenzione ma anche vicinanza alle persone recluse, che troppo spesso si sentono sole».