Da Panorama tappeto rosso per Sveva

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Mentre il sindaco ed i consiglieri si stringevano affettuosamente attorno al vice sindaco Sveva Belviso colpita ieri da malore e ricoverata mentre usciva di casa per recarsi in via Petroselli dove era in corso la protesta simbolica del sindaco Alemanno contro la manovra, le agenzie battevano un articolo di Panorama oggi in edicola secondo cui «c'è una donna che toglie il sonno al sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Ma non si tratta di faccende di cuore, bensì dell'assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso, che da quando è diventata vicesindaco, il 19 luglio scorso, ruba i riflettori al primo cittadino».

Delle assidue presenze di Sveva alla ribalta mediatica aveva scritto anche questo giornale ottenendo una secca smentita dell'ufficio stampa della vicesindaco per aver affermato che a curare la sua immagine e la sua comunicazione fosse lo spin dottor del sindaco Luigi Crespi, che, come noto, intenderebbe curare i budget di tutti gli assessori. Chiarito l'equivoco resta comunque singolare proprio il fatto che la Belviso non si adegui alle scelte del sindaco nelle strategie di immagine affidando la sua al "mago dei sondaggi". Escluso almeno apparentemente che Sveva abbia voluto ispirare l'endorsement in piena regola del settimanale di Mondadori, resta da capire come mai il periodico della famiglia Berlusconi lanci un tale siluro mediatico al sindaco. Scrive ancora Panorama che «se a fine luglio, nonostante i consigli del nuovo spin doctor del sindaco, Luigi Crespi, la giunta capitolina affondava nei sondaggi, già ai primi di agosto il sorriso di Sveva riconquistava i quotidiani della capitale. Per Alemanno, che l'aveva lasciata a guardia del barile, è un brutto risveglio».

Soprattutto, aggiungiamo noi, nella prospettiva delle primarie del Pdl per il candidato sindaco che potrebbero sparigliare molti giochi nel partito romano. L'impressione è che l'articolo, quasi adulatorio nei confronti della Belviso, rappresenti un preciso segnale del logoramento dei rapporti fra Alemanno e parte dei vertici del Pdl. Il suo recente protagonismo proteso a guadagnare uno spazio autonomo in quel partito, soprattutto rispetto alla componente aggrappata alle sorti del Cavaliere, evidentemente comincia a dar fastidio a qualcuno probabilmente molto in alto. La stessa aggressività manifestata in alcune interviste da Daniela Santanchè nei confronti dei "miracolati" da Berlusconi, non ultima Renata Polverini, conferma che i pasdaran del presidente sono pronti alla battaglia senza lasciare spazio agli eventuali Formigoni, Alemanno e Scajola. Il fatto poi che in una riunione con Cicchitto, Sammarco e Antoniozzi svoltasi la scorsa settimana Renata abbia affermato che non intende spendersi più di tanto per Gianni, completa le difficoltà di Alemanno, che non farà certo salti di gioia leggendo l'articolo di Panorama.

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