Appello ai nostri lettori

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Il 5 giugno del 2008, a meno di due mesi dalla vittoria del 18 aprile, Gianni Alemanno presentava al Consiglio Comunale in seduta pubblica le "linee programmatiche del Sindaco per il mandato amministrativo 2008/2013". Ovvero il suo programma di governo della capitale che traduceva in proposte articolate e concrete. Un corposo documento di 60 pagine su tutto lo scibile umano e cittadino che oltre a proporre i punti programmatici illustrava, con grande spreco di concetti, la filosofia di questa amministrazione, in 16 capitoli così enunciati: 

– Roma, città capitale in un'area metropolitana; 
– Roma, verso la conquista di una reale mobilità; 
– Roma, dalla "insicurezza percepita" alla "sicurezza legale"; 
– Roma, il "problema della casa" e l'edilizia sociale; 
– Roma, una città pulita a servizio dell'ambiente; 
– Roma, una città di lavoro stabile e sicuro; 
– Roma, una fiscalità equa e trasparente; 
– Roma, una città competitiva nell'economia e nel territorio; 
– Roma, le risorse economiche; Roma, le risorse organizzative; 
– Roma, una città unica ma policentrica; Roma, una città solidale secondo il principio di sussidiarietà: 
– Roma, politiche educative della famiglia per i cittadini di domani; Roma, città dell'accessibilità; 
– Roma, città di culture policentriche, Roma, città dello sport.  

Questa sorta di summa teologica del buon governo amministrativo si tradusse in una delibera di consiglio, oggi forse dimenticata ma comunque agli atti. È necessario quindi, anzi doveroso, verificare se gli impegni allora assunti corrispondano, anche parzialmente, all'operato di questa amministrazione non tanto per una sorta di verve polemica di un 'giornalino' (come è stato definito sprezzantemente Cinque Giorni dagli uomini di Alemanno) che comunque e sempre sull'operato di questa amministrazione vuole veder chiaro, quanto per evidenziare problemi e nodi irrisolti per la vita di tutti noi stanchi dei fumi mediatici di una propaganda mirata alla conservazione del potere.

Non solo, ma intendiamo fare chiarezza a dispetto di una campagna elettorale che per sua ammissione, il sindaco ha lanciato all'inizio di quest'anno e che si trascinerà sino alla scadenza elettorale del 2013. Fare informazione significa anche non cadere nella trappola di prendere per buono o per oro colato tutte le critiche dell'opposizione che nella quotidiana schermaglia di dichiarazioni e comunicati, vengono comunque riassorbite dal vischioso corpaccione del nuovo, almeno così voleva essere nelle intenzioni dei vincitori, potere capitolino. Nè vogliamo cadere nella trappola della declamazione delle passate meraviglie, veltroniane o rutelliane che fossero, che tanto meravigliose non dovevano essere se nel 2008 la sinistra ha dovuto cedere il passo al saluto romano sulle gradinate del palazzo senatorio. Dalla prossima settimana ripercorremmo punto per punto, capitolo per capitolo le pagine di questo libro delle promesse invitando i cittadini ed i lettori a fornirci spunti, suggerimenti, immagini, segnalazioni che possano semplicemente contribuire a ristabilire la verità e comunque richiamare le responsabilità di chi governa oggi e governerà domani Roma.

Giuliano Longo