Atac, sicurezza: presto pulsante emergenza e cellulari per autisti

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L’azienda Atac ha deciso di rispondere all’emergenza sicurezza che sta investendo la Capitale mettendo in campo diverse iniziative per contrastare le aggressioni. Tali misure sono state presentate oggi al tavolo istituzionale convocato in Prefettura dall’amministratore delegato dell’Atac, l’ingegner Carlo Tosti.

Nello specifico, tutti i nuovi bus saranno dotati di cabina blindata. I mezzi avranno telecamere installate: quasi 1.700 telecamere sono già attive sulla metropolitana, nelle tre ferrovie regionali e intorno alle biglietterie delle linee A e B e, entro il 2012, su 300 vetture di superficie sarà attiva la video sorveglianza con 4 telecamere per veicolo. A bordo ci saranno i vigilantes: particolari guardie giurate sono già in servizio sulle principali linee “calde”e entro la fine del 2011 è previsto un aumento dei servizi di vigilanza a bordo mezzi e presso i nodi nevralgici della mobilità romana. Ogni vettura inoltre avrà in dotazione un pulsante di emergenza: il 55% della flotta Atac è già dotato di pulsante per richiesta intervento alla centrale operativa Atac e alle Forze dell´Ordine e, entro il 2012, tutta la flotta sarà dotata di pulsante di sicurezza. Gli autisti potranno usufruire di dispositivi radiomobili: è già stata approvata la gara d'acquisto di 6.500 dispositivi radiomobili per il personale di movimento e, entro giugno 2012, sarà conclusa la fornitura dei dispositivi radiomobili che saranno tutti dotati di auricolare e viva voce. L’Atac ha inoltre comunicato di avere intenzione di costituirsi parte civile in tutti i processi relativi ad aggressioni ai danni del personale aziendale e di fornire assistenza relazionale al personale vittima di aggressioni.

Infine, l'azienda sta individuando delle procedure che consentiranno sempre più di premiare il merito dei propri dipendenti per favorire, anche tramite apposite campagne di comunicazione, una migliore percezione del lavoro del personale di linea presso tutta la cittadinanza affinché gli autisti vengano finalmente riconosciuti per quello che sono: una risorsa a disposizione dei cittadini.