Piazza del popolo, manifestazione Fiom contro la crisi

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È sceso in piazza oggi, fin dalle 9.30 di questa mattina, un corteo di un centinaio di lavoratori Fiom per protestare contro la crisi in atto nel gruppo Fiat, Fincantieri e componentistica auto. Giunti a Roma da tutta Italia, gli operai hanno sfilato dentro Villa Borghese bloccando per circa mezz'ora il Muro Torto per poi recarsi a piazza del Popolo dove era prevista una manifestazione stanziale, l'unica consentita dopo gli scontri del 15 ottobre e il conseguente divieto del sindaco Alemanno di organizzare cortei nel centro storico di Roma.

A far da cornice alla manifestazione di piazza del Popolo, il grande pannello sul palco «Democrazia, contratto, lavoro. No a chiusure e licenziamenti», numerose le bandiere rosse e diversi striscioni come «In fabbrica, in ufficio, a scuola, a casa, senza diritti siamo solo schiavi», «Metalmeccanici contro la precarietà», «Con la Fiom per difendere i diritti e il lavoro» o «Indignati? Ancora di più, siamo inFIOMmati».

“Oggi – ha commentato il consigliere regionale dell'IdV, Giulia Rodano – è importante stare in piazza, perché la decisione del sindaco è stato un atto grave, che danneggia chi protesta pacificamente. C'è poi una seconda questione, cioè che ad un anno dalle vicende del contatto Fiat e dello scontro tra la Fiom e Marchionne emerge la verità: la Fiom aveva ragione, l'ipotesi di Marchionne era dannosa non solo per i lavoratori Fiat, ma per tutto il Paese”.

Alle 11.00 piazza del Popolo si è riempita di centinaia di persone, tra cui i lavoratori della Irisbus di Avellino, di Termini Imerese, della Magneti Marelli di Bologna, e delle aziende del piccolo e medio indotto. I manifestanti hanno raggiunto il centro della piazza, gridano in coro “se non cambierà, lotta dura ci sarà”. Presenti anche studenti universitari e liceali della Rete della Conoscenza (“per i diritti sul lavoro e per un nuovo welfare”), e anche gli studenti del liceo Socrate alla Garbatella, che ieri si è allagato. “La nostra scuola – hanno spiegato – ha problemi edilizi da anni, ma non si è mai intervenuto. La lotta degli operai è la nostra lotta: come tagliano il lavoro agli operai, a noi tagliano l'edilizia e la manutenzione”.