Banche e imprese insieme per rilanciare il cinema

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Industriali, investite nella produzione di film per il cinema. È questo il senso del messaggio lanciato ieri da Giampaolo Letta, vicepresidente degli Industriali della capitale con la delega per il settore multimediale e audiovisivo, e numero uno di Medusa, azienda di produzione e distribuzione cinematografica.  L`occasione per la presentazione del “progetto” è data dall’apertura del Festival Internazionale del Film di Roma. Infatti, proprio nel giorno dell`inaugurazione del red carpet capitolino, con il convegno “Banche, Imprese & Cinema: si può fare”, è partita da Roma la serie di incontri che attraverseranno tutta l’Italia per illustrare le opportunità di business offerte dalla celluloide. Erano presenti all’iniziativa, anche Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Abi, Riccardo Tozzi, presidente Anica e Roberto Cicutto, direttore del Mercato del festival internazionale del film di Roma.

Secondo Letta, gli investimenti nel settore del cinema – audiovisivo possono garantire ottimi risultati, anche grazie a uno strumento, il tax credit, che riconosce importanti agevolazioni fiscali a soggetti esterni all`industria cinematografica, che decidono di partecipare alla produzione di un film come forma alternativa alla Borsa, ai titoli di Stato o qualsiasi altro investimento.  Il tax credit, strumento finanziario poco conosciuto, sarà l’oggetto della campagna di informazione da parte di Unindustria. A oggi, la legge attuale permette alle produzioni cinematografiche sul territorio nazionale di usufruire di un credito di imposta del 15% sulle spese effettuate. Gli operatori del settore già utilizzano ampiamente questa forma di incentivo. Tuttavia, esiste una parte meno utilizzata della normativa che riconosce un credito di imposta del 40% agli investitori esterni al mondo cinematografico che decidano di partecipare alla produzione di un film. L`investimento annuo massimo per il quale è possibile fruire del tax credit è di 2,5 milioni di euro, e non può comunque superare il 49% della spese complessive di produzione del film.  Dunque, qualsiasi impresa per diversificare i propri investimenti può puntare sul cinema ottenendo risultati finanziari positivi. Anche le piccole e medie imprese. Inoltre, le aziende potranno veicolare nel film un proprio prodotto o un messaggio di marketing.  Durante il convegno è stato ricordata anche l’intesa siglata tra Anica e Unindustria, un accordo ad hoc, per promuovere iniziative congiunte tra le imprese laziali e il mondo dell'audiovisivo.    

 Renato Mariano