Termini, caos metro per sciopero macchinisti

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Momenti di panico questa mattina a Termini dove le banchine erano piene di persone che non riuscivano a prendere la metro per andare a lavoro. La causa, uno sciopero “bianco” dei macchinisti e degli operai di manutenzione delle officine che ha portato alla diminuzione del numero dei convogli in viaggio.

“Per fortuna nessuno si è fatto male”, testimonia Fabio C che stamattina si è trovato alla stazione durante l’ora di punta quando si sono verificati i disagi. “Ho preferito fare tardi in ufficio – ha proseguito – e aspettare che la situazione tornasse alla normalità”. La stazione di Termini è stata chiusa per qualche minuto. "Abbiamo fatto scendere i passeggeri sulle banchine a blocchi perché erano troppi – spiega un addetto alla vigilanza – e i treni erano stracolmi di persone. Fortunatamente la situazione é tornata alla normalità.

L’episodio è avvenuto in un periodo di agitazione causata dalla delicata situazione finanziaria di Atac e del trasporto pubblico locale e oggi sono previsti incontri tra l’azienda e le organizzazioni sindacali. “Ci auguriamo che prevalga il senso di responsabilità di tutti – ha scritto in una nota l’azienda capitolina –  nel ribadire che Atac manterrà un atteggiamento di assoluta intransigenza nei confronti di chi supera i confini di una normale dialettica sindacale con atteggiamenti che non colpiscono l’Azienda ma tutti i cittadini, e sperando che dalla trattativa odierna emergano proposte concrete di soluzione alle problematiche, si riserva di valutare l’opportunità di presentare un esposto alla magistratura per tutte le fattispecie penali e civili che eventualmente emergessero".

Le polemiche politiche non si sono fatte attendere, con l’opposizione capitolina che attacca Alemanno.  "Anche oggi disagi e problemi per l'utenza sulla Metro A – dichiara in una nota Massimiliano Valeriani, consigliere comunale del Pd – lo scandalo Parentopoli e poi le scellerate politiche decise dal sindaco Alemanno e dal Campidoglio stanno mettendo in ginocchio la città. Sulla linea A girano pochissimi treni perché mancano i fondi per la manutenzione e molti convogli sono fermi nei depositi. Stamattina, inoltre, la Roma-Pantano è stata aperta addirittura con un'ora e mezzo di ritardo rispetto al normale inizio del servizio. Chiediamo al sindaco di occuparsi della città e dei suoi problemi – conclude Valeriani – e di non pensare solamente al Pdl e alle primarie per il dopo Berlusconi".